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In casa pasticche di droga ma forse non lo sapeva: assolto nigeriano
04 Mag 2023 20:53
Proprio il giorno in cui effettuarono la perquisizione in casa sua, la sostanza contenuta nelle 270 pasticche rinvenute, diventava per norma una sostanza stupefacente. Pregiudicato per reati connessi alla droga, nel corso di una perquisizione domiciliare i poliziotti di Comiso trovano in casa sua 270 pasticche di un oppioide sintetico – il tramadol hydrocloryde – da poco rientrante nella categoria degli stupefacenti e 20 grammi di hashish in un unica stecca. La Procura chiede il giudizio immediato.
Jolomi Ogbanghankomi, nigeriano di 34 anni è stato condannato oggi a 1 anno di reclusione (tenuto conto della recidiva) per il possesso dell’hashish ma è stato assolto perché è contraddittoria la prova della colpevolezza per le pasticche. Il pubblico ministero si pronuncia per la condanna a 4 anni di reclusione, mentre il difensore dell’uomo, l’avvocato Biagio Giudice chiede l’assoluzione in merito al possesso delle pasticche e l’assoluzione – o in subordine che venisse considerata la modica quantità per uso personale -, in merito all’hashish.
In sostanza l’8 novembre del 2022 era entrata in vigore la nuova norma che inseriva il tramadol, principio contenuto nelle pasticche, tra le sostanze stupefacenti, e lo stesso giorno era stata eseguita la perquisizione domiciliare che aveva portato al rinvenimento delle 270 pastiglie. La tesi sostenuta dal difensore è che il suo assistito potesse non sapere del passaggio del tramadol tra le sostanze stupefacenti. Per questo aspetto, il giudice ha sposato la tesi difensiva dell’avvocato condannando però il nigeriano ad un anno di carcere considerate le nutrite recidive per il possesso dell’hashish pur considerato di modesta quantità. Ogbanghankomi era in carcere da novembre per l’aggravamento di una misura di custodia. Su richiesta del difensore accolta, è stato scarcerato.
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