Le nanoplastiche sono state rilevate nel sangue umano e perfino nella placenta. Un tema sempre più centrale nel dibattito scientifico internazionale e che è arrivato anche al Parlamento Europeo, dove il professor Antonio Ragusa ha acceso i riflettori sui possibili rischi per la salute pubblica. Secondo gli studi presentati nel corso dell’incontro, le particelle di […]
IL TRAVAGLIO DEL PD RAGUSANO
03 Lug 2013 17:42
Le elezioni amministrative hanno rappresentato sicuramente un punto di svolta nella politica della nostra città, un’intera classe dirigente è stata sconfessata dal responso delle urne, ma direi di più un modo i fare politica è uscito con le ossa rotte dalle urne!
Solo chi è in mala fede può addossare la responsabilità esclusivamente al candidato sindaco.
Una cultura del “fare politica” partendo dalle ambizioni personali, dai “pacchetti di voti”, dalle sponsorizzazioni dei “potenti” è stata considerata dai cittadini superata, dal “voto” in cambio del “favore”!
Si è espressa una “nuova domanda di politica” che richiede “pulizia”, “coerenza”, rispetto dell’elettore, trasparenza nelle scelte, in una parola CAMBIAMENTO REALE, non il cambiamento di facciata che in pratica si esprime nell’avvicendamento di un leader con il succedaneo che mantiene la stessa impostazione culturale e gli stessi metodi!
Chi non ha capito per tempo questo è stato spazzato dal “mercato politico”.
Il PD ha subito la stessa sorte degli altri partiti con la differenza che la posizione differenziata di una parte della dirigenza del partito ha permesso, in parte, di poter esprimere anche all’interno del partito stesso la voglia di cambiamento e non è un caso se i candidati più votati (e unici due eletti) siano stati Massari e D’Asta che in modo esplicito hanno espresso, assieme al sottoscritto, il proprio netto dissenso all’accordo con Cosentini.
Il segretario Calabrese nonostante il disastro, peraltro prevedibile se non si fosse guardata la realtà offuscati dall’ambizione, continua a difendere l’indifendibile e a restare al suo posto nonostante anche la maggior parte della “sua” segreteria ammetta sia gli errori di valutazione sia la gravità delle conseguenze; ben 4 membri su 10 si sono già dimessi e altri ci stanno pensando.
Il segretario si trincera dietro lo slogan ripetuto ossessivamente “siamo comunque la lista più votata della città” omettendo di esplicitare che il movimento di Nello Dipasquale con le sue tre liste ha raggiunto il 27,43% dei consensi contro il misero 11,94% del PD; ma si sa ciascuno la racconta come gli conviene!
Lasciamo a Calabrese la consolazione del primato cittadino ed evitiamo di turbarlo con qualche domanda cui sarebbe difficile dare risposta, anche se come diceva un famoso conduttore televisivo “sorge spontanea”!
Per esempio: come è possibile che rispetto alle elezioni politiche il M5S ha avuto ben 13.000 voti in meno e di questa enorme massa di voti “in cerca di nuovo approdo” non solo il PD non ha completamente beneficiato manifestando una capacità attrattiva pari allo zero, ma è riuscito per di più a “perdersi per strada” (!) quasi 4.000 voti dei suoi, di fatto dimezzando i consensi in meno di 4 mesi?
Sabato verranno a Ragusa il segretario regionale Lupo e in segretario organizzativo Napoli, i rumors dicono per assumersi la responsabilità dell’alleanza “politicamente indigesta” e quindi esentare la segreteria cittadina da qualsiasi responsabilità “perché aveva chiesto le primarie rifiutate da Cosentini” …
Piccola domanda ulteriore, ma allora, se è stata un’imposizione del livello regionale perché abbiamo perso tre lunghe serate in coordinamento e per quale motivo abbiamo votato? Siamo stati presi in giro? Il PD non aveva l’autonomia di decidere altrimenti?
Sarebbe veramente grave se fosse così!
E se così non è (e cosi non è!) come si può chiamare fuori dalla responsabilità chi ha fortemente insistito sul sostegno a Cosentini?
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