IL TAR NON SOSPENDE LA DELIBERA DEL CONSIGLIO COMUNALE

 Variante al Prg. Il Tar di Catania, in data odierna, ha respinto  la richiesta, avanzata dall’Amministrazione comunale e da alcuni Consiglieri del Pd,  di sospensione della Delibera approvata a larghissima maggioranza dal Consiglio comunale (17 su 30 ), con cui Il Consiglio comunale aveva respinto l’assalto affaristico al territorio vittoriese.
9 anni se lo sono tenuti nel cassetto il Prg e in questo periodo ne hanno fatto di cotte e di crude. Tutto fatto casa e putìa.

Alla fine hanno presentato un mostro di Variante al Prg che corrisponde ai desiderata dei quattro amici che ballano e cantano dentro il Comune: una vergogna, una indecenza, una follia amministrativa.

Il Consiglio ha bocciato  e ha subito  proposto una alternativa credibile, equilibrata, pulita. Ma Nicosia e accoliti, inviperiti e sconfitti, hanno ordinato di impugnare la Delibera del Consiglio comunale che e’ esecutiva e rappresenta la volonta’ del Comune.

Presto fatto i consiglieri del Pd vittoriese impugnano l’atto di fronte al Tar e ricevono la condivisione della giunta municipale che aveva ispirato e organizzato l’impugnativa.

In tal modo i consiglieri comunali che hanno firmato l’impugnativa al Tar si sono posti in lite col Comune e cosi’ anche la Giunta municipale: Nicosia e’ un sindaco in lite col Comune di Vittoria che lui stesso amministra.

Ora il Tar si e’ pronunciato respingendo la richiesta di sospendere l’atto del Consiglio.

Rimane il dato di fatto  della lite aperta e del conflitto di interessi che ne è scaturito, cosi’ come ha dichiarato il Segretario Generale nell’ultima seduta del Consiglio.
Devono dimettersi. Il Sindaco la Giunta Municipale del Piano nel cassetto e il Presidente del Consiglio che sottoscrive liti contro il Comune e contro il Consiglio comunale. 
Si devono dimettere anche per la vergogna di avere portato in giudizio il Comune di Vittoria che essi dicono di rappresentare e di amministrare.

Ora bisogna che gli uffici facciano il loro lavoro, senza alibi o ammiccamenti illegali.

Gli affari privati sopiscano. L’interesse pubblico dovra’ prevalere.

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