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Consulta Giovanile di Ragusa, è scontro sulla “delega permanente”: cinque movimenti contro Gioventù Nazionale
07 Lug 2026 19:43
RAGUSA – Si accende il confronto all’interno della Consulta Giovanile di Ragusa. Cinque movimenti politici – Direzione Ragusa, Ragusa Terra Madre, Ragusa Prossima, Giovani Democratici e Movimento Cinque Stelle – hanno diffuso una nota congiunta nella quale contestano la gestione di una cosiddetta “delega permanente”, chiedendone la verifica di legittimità agli uffici comunali e al Segretario generale del Comune.
Al centro della polemica c’è la posizione di Gioventù Nazionale, accusata dai firmatari di aver mantenuto una delega riconducibile a un componente non più presente nella Consulta, evitando così la nomina di un nuovo rappresentante.
Secondo i movimenti firmatari, questa situazione avrebbe determinato un’anomalia nella composizione dell’organismo, consentendo a un componente, già rappresentante di un’altra associazione, di esprimere nel corso dell’anno due voti all’interno della Consulta grazie anche alla delega attribuita da Gioventù Nazionale.
“È inaccettabile che in un organismo nato per promuovere la partecipazione dei giovani si ragioni con la logica dell’accumulo dei voti e del mantenimento delle posizioni – si legge nella nota –. Sarebbe stato sufficiente procedere con una regolare sostituzione del rappresentante, anziché mantenere una delega permanente”.
I firmatari respingono inoltre le accuse di aver ostacolato i lavori della Consulta, sostenendo che il loro abbandono dell’aula non sia stato un gesto di ostruzionismo ma una scelta dettata dall’esigenza di garantire trasparenza e correttezza procedurale.
“La democrazia e il corretto funzionamento di un organo istituzionale – affermano – si fondano sul rispetto delle regole. Sollevare dubbi sulla legittimità di questa delega non significa boicottare i lavori, ma esercitare un atto di responsabilità nei confronti di tutti i giovani rappresentati dalla Consulta”.
I cinque movimenti annunciano di aver già trasmesso una nota ufficiale agli uffici amministrativi competenti e al Segretario generale del Comune di Ragusa, chiedendo un parere tecnico sulla validità della delega contestata. L’obiettivo, spiegano, è fare chiarezza sulla regolarità degli atti già approvati e di quelli che saranno esaminati in futuro.
Nel documento viene inoltre ribadita la volontà di proseguire i lavori della Consulta, purché ciò avvenga “nella massima trasparenza” e nel pieno rispetto delle norme.
La vicenda rischia ora di aprire un nuovo fronte di confronto all’interno della Consulta Giovanile, in attesa del pronunciamento degli uffici comunali chiamati a esprimersi sulla questione sollevata dai movimenti firmatari.
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