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Fratelli d’Italia contro Cassì. Il coordinatore Poidomani dice cosa non va ma non suggerisce proposte
08 Lug 2026 08:27
Per Luca Poidomani il quadro è chiaro: Ragusa è in una “fase preoccupante”. Lo dimostrerebbero il calo di sette posizioni nella classifica del Sole 24 Ore sulla qualità della vita, gli infopoint turistici chiusi e la vicenda delle indennità della polizia locale. Tre episodi diversi che, secondo il coordinatore cittadino di Fratelli d’Italia, rappresentano il fallimento dell’amministrazione Cassì.
Un’analisi severa, che mette insieme classifiche, turismo e organizzazione amministrativa per arrivare a una conclusione netta: la città starebbe perdendo terreno.
Fin qui nulla di sorprendente. È il ruolo dell’opposizione evidenziare ciò che non funziona. Leggendo però attentamente il comunicato emerge un interrogativo inevitabile: e adesso?
Perché, dopo un lungo elenco di problemi, l’unica ricetta proposta sembra essere un generico “serve un cambio di passo” e una “gestione all’altezza”. Espressioni efficaci dal punto di vista politico, ma decisamente meno sul piano operativo.
Come si recuperano posizioni nella classifica del Sole 24 Ore? Non c’è una proposta amministrativa, non c’è un piano per il turismo, non c’è un’idea su come migliorare gli indicatori che incidono sulla qualità della vita. Si promette di “vigilare”, di “chiedere spiegazioni” e di “denunciare”. Tutto legittimo, ma è il minimo sindacale per un’opposizione.
La sensazione è che la diagnosi prevalga nettamente sulla terapia.
Anche perché la classifica del Sole 24 Ore è costruita su decine di parametri – economia, lavoro, ambiente, sicurezza, cultura, servizi, demografia – molti dei quali non dipendono esclusivamente dall’azione del Comune. Attribuire un arretramento di sette posizioni esclusivamente all’amministrazione comunale è una lettura politica, ma non necessariamente esaustiva.
Il passaggio finale del comunicato lascia poi spazio a un’ulteriore riflessione. Quando Poidomani afferma che “serve una gestione all’altezza”, cosa intende concretamente? Che occorre semplicemente sostituire il sindaco e l’attuale amministrazione? Oppure Fratelli d’Italia ha un progetto alternativo per la città?
Perché tra il dire che qualcosa non funziona e spiegare come farla funzionare c’è una differenza sostanziale. I cittadini sanno bene che esistono problemi: li vivono ogni giorno. Quello che probabilmente vorrebbero conoscere è anche la soluzione proposta da chi si candida a governare.
Al momento, però, nel comunicato di Fratelli d’Italia le critiche occupano quasi tutto lo spazio. Le proposte, invece, restano sullo sfondo, affidate a una formula tanto condivisibile quanto generica: “serve una gestione all’altezza”.
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