Caso della farmacia territoriale Asp a Ragusa: “Barriere architettoniche ancora irrisolte”

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È una vicenda di cui ci siamo occupati più volte negli ultimi anni, ma che continua a riproporsi senza che siano state adottate soluzioni concrete. Torna sotto i riflettori la situazione della farmacia territoriale dell’Asp di Ragusa, in via Paestum 41, con una nuova denuncia della Rete Civica Articolo 32 che parla di disagi quotidiani per anziani e persone con disabilità.

L’associazione torna a chiedere un intervento dell’Azienda sanitaria provinciale per eliminare le barriere architettoniche presenti nella struttura, dove vengono erogati servizi fondamentali di assistenza integrativa, protesica e per l’handicap.

Ogni giorno decine di utenti si recano nella farmacia territoriale per ritirare il fabbisogno mensile di materiali per medicazioni, prodotti dietetici, dispositivi medici e farmaci, spesso contenuti in confezioni particolarmente pesanti.

Il nodo, ancora una volta, è rappresentato dall’accessibilità. L’ufficio si trova in un locale seminterrato, raggiungibile attraversando una proprietà privata delimitata da due cancelli e percorrendo uno stretto passaggio pedonale seguito da una ripida scala. Una situazione che, secondo la Rete Civica Articolo 32, continua a penalizzare soprattutto le persone con difficoltà motorie e gli anziani, costretti a fermarsi all’ingresso mentre la consegna dei materiali avviene sulla soglia dell’ufficio.

Una criticità segnalata ripetutamente nel corso degli anni e sulla quale, denuncia Gugliotta, nulla sarebbe cambiato. «Ci chiediamo perché l’Asp non sia in grado di installare un montascale e consentire almeno un accesso dignitoso ad anziani e disabili», afferma il presidente dell’associazione, ricordando che le norme sull’abbattimento delle barriere architettoniche sono in vigore da decenni. Va segnalato, comunque, che ci sono i due cancelli e che è permesso l’accesso temporaneo con le auto solo dopo aver suonato al campanello. Certamente, se si è a piedi, il problema permane.

La Rete Civica richiama infatti la legislazione nazionale in materia di accessibilità, sostenendo che le segnalazioni e la documentazione fotografica raccolta negli anni dimostrino come il problema continui a essere ignorato.

L’associazione rivolge quindi un nuovo appello ai vertici dell’Asp affinché si intervenga rapidamente per rendere pienamente accessibile un servizio sanitario essenziale. Una richiesta che si aggiunge alle numerose sollecitazioni degli ultimi anni e che, almeno finora, non ha ancora trovato una risposta concreta.

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