IL SINDACATO ISA AVVERTE GLI ITALIANI: LA MANOVRA FINANZIARIA MONTI E’INGIUSTA, INUTILE E FALSA

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Perché accettare pensioni sempre più brevi e misere? Perché subire senza combattere l’aumento dell’IVA al 23% su molti prodotti, il blocco degli stipendi per i dipendenti pubblici fino al 2017, l’ICI sulla prima casa, spesso acquistata con tanti sacrifici compreso un mutuo? Perché poi dovremmo essere d’accordo con l’aumento del prezzo della benzina, con i rincari sulle bollette di acqua, gas, ed elettricità? Perché continuiamo a non opporci alla progressiva sparizione d’importanti servizi per la cittadinanza nel settore dell’assistenza, della sanità, dell’istruzione e del trasporto pubblico?

Queste le domande che il Sindacato I.S.A. (Intesa Sindacato Autonomo) pone con insistenza ai cittadini ragusani, ma più in generale, all’intera popolazione italiana.

Prescindendo dall’obiettivo di rientrare nel debito pubblico, secondo l’I.S.A. le risorse finanziarie per raggiungere tale obiettivo possono essere reperite in tutt’altro modo: il Governo italiano, assieme ad altri paesi occidentali, sta infatti partecipando allo sviluppo e alla costruzione dei nuovi cacciabombardieri JSF F35, che la Lochkeed Marti – la  maggior azienda privata coinvolta nell’affare – ha definito “l’unico veicolo in grado di garantire la sicurezza delle nuove generazioni”. Ingenuo dunque chi fino ad ora ha creduto che per dare ai giovani un futuro decente bastassero un lavoro ed una pensione dignitosa.

In realtà questi nuovi caccia sono di tipo “stealth” ossia a bassa rilevabilità da parte dei sistemi radar e dunque con una chiara impronta offensiva, di attacco e non di difesa. L’Italia ha deciso di acquistarne 131 con una spesa stimata di 15 miliardi di euro facendo così lievitare costantemente i costi da quando il Governo Prodi firmò il primo accordo per questo progetto.
L’Unione Sindacale di Base (USB) e il sindacato I.S.A. da sempre hanno denunciato questo enorme spreco di denaro pubblico affiancandosi alle associazioni (Rete Disarmo, Campagna “Sbilanciamoci, Pax Christi per citare solo le principali) che da tempo si battono contro questo progetto bellico. E lo scorso novembre ha aderito alla manifestazione nazionale di protesta contro gli F35 presso la base di Cameri nei pressi di Novara dove dovrebbero essere assemblate parti di tali aerei.
Come hanno appurato le organizzazioni mobilitate contro il progetto, i 10.000 nuovi posti di lavoro che lo stesso doveva portare sono in realtà una menzogna in quanto verranno impiegati solo qualche migliaia di lavoratori per lo più già operanti nell’industria bellica italiana. Di contro, sulla base di innumerevoli studi economici, si sa che se gli stessi investimenti fossero effettuati nel settore civile, i posti di lavoro creati sarebbero molto maggiori.

Considerando poi che l’aeronautica militare sta per acquistare un centinaio di caccia Eurofighter Typhoon, il cui costo è stimato in altri 10 miliardi di euro, allora arriviamo ad una spesa di 25 miliardi: quasi l’ultima finanziaria, quella di Monti. 

Chissa perché il nuovo Premier e i partiti che lo sostengono, visto che hanno sempre affermato che l’importante era garantire i “saldi” della manovra economica, non hanno mai accennato a queste spese belliche. 

Il Sindacato I.S.A. alla luce dei fatti invita perciò gli italiani a riprendersi la sovranità per respingere senza esitazione questa manovra economica falsa ed ingiusta.

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