Presidio sanitario a Modica Alta: Ruffino chiede gli atti: “Vogliamo sapere se l’Asp ha chiesto la deroga alla Regione”

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Dalle parole ai documenti. Dopo aver atteso il 1° luglio, data indicata dall’Asp per l’attivazione del nuovo presidio di via Loreto, il consigliere comunale di Modica, Alessio Ruffino, torna ad accendere i riflettori sulla vicenda dell’ex Guardia Medica di Modica Alta e annuncia la richiesta di accesso agli atti per fare chiarezza sull’intera vicenda.

Nei giorni scorsi il dibattito politico si era concentrato sulle comunicazioni diffuse dall’Amministrazione comunale, che avevano fatto parlare di una riapertura della Guardia Medica. In realtà, come chiarito successivamente dall’Asp, nella struttura di via Loreto è stato attivato un presidio infermieristico H24, mentre il servizio di Continuità Assistenziale (l’ex Guardia Medica) resta definitivamente trasferito nella Casa della Comunità di Modica Sorda.

Proprio per verificare la situazione, Ruffino si è recato nuovamente nella struttura di Modica Alta. Da qui la decisione di formalizzare una richiesta di accesso agli atti, già anticipata informalmente, per ottenere copia della documentazione con la quale l’Asp avrebbe richiesto all’Assessorato regionale della Salute una deroga finalizzata all’istituzione di una nuova Guardia Medica nel quartiere.

«Era questo – sostiene il consigliere – il punto sul quale il sindaco avrebbe dovuto insistere fin dal primo momento, invece di diffondere comunicazioni che oggi risultano smentite dai fatti».

Ruffino richiama anche quanto scritto dal presidente del Consiglio comunale nella nota con cui è stata respinta la richiesta di convocare un Consiglio comunale aperto sulla sanità. Tra le motivazioni del diniego veniva infatti indicata la riapertura della Guardia Medica, circostanza che, secondo il consigliere, non corrisponderebbe alla situazione reale.

L’obiettivo dell’accesso agli atti è dunque verificare se l’Asp abbia realmente avanzato alla Regione la richiesta di deroga per riattivare il servizio di continuità assistenziale a Modica Alta oppure se tale richiesta non sia mai stata formalizzata.

Non si esclude che la vicenda possa sfociare in ulteriori iniziative. «Non escludiamo azioni rilevanti insieme ai cittadini del quartiere», afferma Ruffino, sostenendo che Modica Alta continui a chiedere risposte certe su un servizio considerato essenziale.

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