Il ponte che collega Ragusa a Modica è ideato da Morandi, progettista del ponte crollato a Genova. Ecco la mappa di tutti i ponti in Sicilia da controllare - Ragusa Oggi

Il ponte che collega Ragusa a Modica è ideato da Morandi, progettista del ponte crollato a Genova. Ecco la mappa di tutti i ponti in Sicilia da controllare


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Il ponte che collega Ragusa a Modica è ideato da Morandi, progettista del ponte crollato a Genova. Ecco la mappa di tutti i ponti in Sicilia da controllare
Attualità
16 agosto 2018 8:33

E’ stato progettato da Riccardo Morandi, grande e illustre progettista, anche il ponte che collega Ragusa a Modica, il cosiddetto “Ponte Costanzo”, quello prima del ponte che sovrasta la città. E del resto si perde il conto delle opere che in tutta Italia e nel mondo portano la firma di Morandi dal 1945. Saranno più di una decina i progetti di opere pubbliche realizzati in Sicilia tra ponti, viadotti e aree aeroportuali.

E appunto tra le opere più note di Riccardo Morandi c’è il ponte che collega Ragusa a Modica. E’ il più alto in Sicilia. Quando fu collaudato nel 1984 era il più alto in Italia il ponte sul fiume Irminio sulla statale 115 tra Ragusa e Modica. Lungo quasi un chilometro la luce maggiore arriva a circa 180m. I lavori per la costruzione iniziarono nel 1975 e si conclusero dopo 10 anni per opera della famosa ditta catanese Fratelli Costanzo S.p.A. Tuttora il ponte Costanzo con i suoi 168 m d’altezza è uno dei ponti più alti d’Europa.

Altri suoi progetti riguardano la Sicilia. Tra il 1971 e il 1989 a firma di Riccardo Morandi ci sono innumerevoli studi e proposte per il “Ponte sullo Stretto di Messina”. Nel 1985 sulla base dei suoi calcoli si annuncia al mondo che il ponte si può fare e potrebbe resistere a sismi e atom.

Ma ci sono ponti che hanno già avuto dei problemi come il viadotto Akragas chiuso dal 2017 o ancora il piccolo e pericoloso Ponte sul fiume Gornalunga di Catania che evidenzia i segni del tempo. Vi sono anche altri ponti e altri viadotti, ad esempio sulla Palermo-Catania, che necessitano di un’adeguata attività di controllo e manutenzione anche se, spesso, gli enti preposti tardano o rinviano.

Dopo la tragedia che ha colpito Genova con il cedimento del viadotto sulla valle Polcevera si accendono i riflettori sulle opere dell’ingegnere romano. Anche se gli esperti sono concordi nel sostenere che nessuna responsabilità va attribuita a Morandi.
Tanti ponti e viadotti attraversati ogni giorno da migliaia di italiani, strutture realizzate tra gli anni 40 e 80 per cui piuttosto sarebbe necessaria manutenzione e monitorizzazione. Il professore di urbanistica Maurizio Morandi, figlio del progettista, interpellato risponde: «La manutenzione non ha mai riguardato lo studio Morandi, il ponte era poi monitorato per flussi di traffico che oggi sono cambiati.»
fonte lurlo.news

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