All’ospedale “R. Guzzardi” di Vittoria è operativo il nuovo servizio di Chirurgia Vascolare interventistica, un’importante novità per l’offerta sanitaria dell’ASP di Ragusa che permette di eseguire direttamente in provincia procedure vascolari complesse finora potenzialmente legate al trasferimento dei pazienti a Catania. Il servizio, promosso dal responsabile della Divisione di Chirurgia Vascolare, dott. Andrea Li Destri, […]
Il mare si sta alzando. Ma cosa sta succedendo sulle nostre spiagge? I dati sulla costa ragusana
01 Ott 2026 06:10
Il mare è salito di nove centimetri in trent’anni. E sulla costa ragusana?
Nove centimetri in trent’anni. Tanto è aumentato in media il livello globale del mare tra il 1993 e il 2022 secondo uno studio pubblicato sulla rivista scientifica Pnas. Non significa che automaticamente il mare della costa iblea lunga 90 chilometri sia salito di pari altezza, ma che il livello di partenza degli oceani continua a crescere, mentre lungo una parte della costa ragusana erosione e mareggiate sono problemi già censiti da anni. Per una provincia che vive anche delle proprie spiagge, è un dato con cui cominciare a fare i conti.
Lo studio pubblicato su Pnas
L’ultimo studio in materia, firmato da ricercatori della Hong Kong Polytechnic University, ha ricostruito trent’anni di variazioni utilizzando altimetria e gravimetria satellitare. Tra il 1993 e il 2022 il livello medio globale del mare è aumentato al ritmo di 3,22 millimetri l’anno, per complessivi circa 90 millimetri. Negli ultimi vent’anni considerati dallo studio questa componente è cresciuta, soprattutto per l’accelerazione della perdita di ghiaccio della Groenlandia.
La costa iblea
Trasferire questi numeri direttamente sulla costa iblea sarebbe sbagliato. Il livello relativo del mare cambia da luogo a luogo e gli effetti dipendono anche dai movimenti del terreno, dalla conformazione della costa, dai sedimenti, dalle opere realizzate dall’uomo e dall’intensità delle mareggiate.Il ragusano, però, parte comunque da una situazione che merita attenzione. Nel quadro regionale dell’Autorità di bacino basato sul Pai del 2004 risultavano in provincia 58,6 chilometri di costa classificati nelle categorie R3 e R4, rischio elevato e molto elevato per erosione costiera. È un dato di oltre 20 anni fa e non può essere presentato come misura dell’attuale situazione. Tuttavia il problema era già ampiamente riconosciuto dalla pianificazione regionale. In tutta la Sicilia il Pai classificava R3 o R4 881,5 chilometri sui 1.152 chilometri di costa dell’Isola.
Gli ultimi episodi di erosione, mareggiate e arretramenti
A Santa Maria del Focallo (Ispica), nel febbraio scorso la Regione ha riaperto l’iter di un progetto contro l’erosione lungo otto chilometri di litorale. I lavori erano stati aggiudicati per 7 milioni di euro, ma non erano ancora iniziati per problemi legati alla procedura ambientale. Il progetto prevede pennelli, massicciate e ripascimenti con sabbia naturale.
Sul versante opposto della provincia, nel dicembre 2025 sono stati ammessi a finanziamento 10,9 milioni di euro per la ricostruzione della spiaggia compresa tra la foce dell’Acate-Dirillo e Punta Zafaglione, nei territori di Acate e Vittoria.
Poi ci sono Caucana, Punta Secca, Torre di Mezzo e Casuzze. Nel gennaio scorso la Commissione tecnica specialistica regionale ha descritto fenomeni erosivi e smottamenti a Caucana, arretramento della linea di riva e danni da mareggiate a Punta Secca, azione erosiva delle onde sulla falesia di Torre di Mezzo ed erosione con arretramento della costa a Casuzze. Per il progetto di completamento delle opere di ricostruzione delle spiagge la Regione ha espresso il relativo provvedimento ambientale.
Gli effetti del Medicane Apollo del 2021
Esiste inoltre uno studio scientifico del 2025 che prende direttamente in esame Scoglitti, Marina di Ragusa, Sampieri e Santa Maria del Focallo e ricostruisce anche gli effetti del Medicane Apollo dell’ottobre 2021. Le simulazioni mostrano quanto alcuni tratti possano essere vulnerabili durante eventi marini estremi. Non sono però previsioni secondo cui quelle località saranno sommerse stabilmente.
Incertezze
Lo studio Pnas non dice che tra qualche decennio Marina di Ragusa o Pozzallo finiranno sott’acqua. I documenti regionali non dimostrano neppure che l’erosione osservata oggi sia provocata dall’innalzamento del mare. Dicono due cose diverse da leggere insieme: il livello medio globale degli oceani è aumentato di circa nove centimetri in trent’anni e lungo diversi tratti della costa ragusana esistono già problemi documentati di erosione, arretramento e danni prodotti dalle mareggiate.
© Riproduzione riservata