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Il modicano internato nei campi di concentramento. Il suo racconto nel Giorno della Memoria. A lui la medaglia d’onore
28 Gen 2025 15:06
Il Teatro Garibaldi di Modica ha ospitato ieri una toccante cerimonia in occasione del Giorno della Memoria, dedicato a commemorare le vittime della Shoah, le persecuzioni nazifasciste e i tragici eventi della Seconda Guerra Mondiale. L’evento di quest’anno ha assunto un significato speciale, coincidente con l’80° anniversario della liberazione del campo di concentramento di Auschwitz-Birkenau (27 gennaio 1945).
Il contributo delle scuole: una memoria viva
Protagonisti della cerimonia sono stati gli alunni degli Istituti Comprensivi “Luigi Capuana” di Giarratana-Monterosso Almo e “Carlo Amore” di Modica, che, con grande sensibilità, hanno reso omaggio alle vittime della Shoah. In un simbolico gesto di rispetto, i ragazzi hanno indossato numeri di matricola riferiti a deportati realmente esistiti, rievocando l’individualità delle vittime.
La cerimonia ha visto un susseguirsi di momenti emozionanti: rappresentazioni teatrali, letture di brani storici e performance musicali originali. Il culmine è stato raggiunto con la pièce teatrale “Mai più”, un omaggio intenso e significativo al ricordo delle vittime della Shoah.
Particolarmente toccanti sono state le testimonianze di tre ragazzi, discendenti di deportati, che hanno raccontato le esperienze di nonni e prozii sopravvissuti ai campi di concentramento. Le loro parole, intrise di dolore e speranza, hanno offerto un legame diretto e profondo tra passato e presente.
Un riconoscimento simbolico: la Medaglia d’Onore
Un momento di grande emozione è stata la consegna della Medaglia d’Onore, concessa dal Presidente della Repubblica, al cittadino modicano Tommaso Agosta, internato militare italiano e prigioniero nei lager nazisti. Il riconoscimento rappresenta un tributo al sacrificio e al coraggio di chi ha vissuto le atrocità dei campi di prigionia.
Interventi e riflessioni
La cerimonia ha visto la partecipazione delle massime Autorità civili, militari e religiose del territorio, tra cui il Prefetto Giuseppe Ranieri, il Sindaco di Modica, e il Dirigente dell’Ufficio Scolastico Provinciale di Ragusa, che hanno ribadito l’importanza di trasmettere il valore della memoria alle nuove generazioni.
Il Prefetto Ranieri ha dichiarato: “Ricordare è un dovere morale e civile. Solo trasmettendo il testimone della memoria alle giovani generazioni possiamo costruire un futuro libero dall’odio e dall’intolleranza. La libertà e la dignità umana sono valori inviolabili che dobbiamo custodire e proteggere.”

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