Il Comitato provinciale di protezione civile domani a Scicli per verificare le operazioni di recupero del motopeschereccio “La Lupa” a Bruca

di Pinella Drago – A convocare il massimo organismo a livello provinciale di Protezione civile è stato lo stesso Prefetto Giuseppe Ranieri nella piena consapevolezza dei rischi che potrebbero arrivare qualora si dovesse arrivare ad uno sversamento del carburante contenuto nel serbatoio di duemila litri del motopeschereccio scoglittese finito, nei giorni scorsi, contro uno dei frangiflutti nella spiaggia di Bruca. Domani alle 18.30 nella sede del Comune di Scicli il Prefetto Ranieri ha chiamato a sedere attorno al tavolo il sindaco, il questore, i responsabili della Capitaneria di porto di Pozzallo, il presidente del Libero Consorzio comunale di Ragusa, il direttore dell’Asp di Ragusa, il dirigente provinciale del servizio di Protezione civile ed il responsabile, in provinica, dell’Agenzia regionale per la protezione dell’ambiente.
Sono tutti soggetti chiamati a svolgere un loro ruolo in un momento delicato che rischia di compromettere lo stato del mare in uno dei più bei tratti della costa iblea.
Il Comitato provinciale di Protezione civile sarà presieduto proprio dal prefetto Raineri. Una riunione finalizzata ad una “puntuale verifica delle operazioni di recupero del peschereccio ‘La Lupa’, incagliato nello specchio d’acqua antistante la frazione di Bruca, alla presenza della ditta specializzata incaricata delle operazioni di salvaguardia ambientale al fine di prevenire ogni potenziale rischio di sversamento di idrocarburi in mare”. La comunicazione della Prefettura parla anche della presenza dell’armatore, della ditta individuata per le operazione di recupero ed invita il servizio di protezione civile di Ragusa a convocare “le associazioni di volontariato riconosciute nel territorio comunale di Scicli per la predisposizione di misure di contenimento”.

L’intervento deciso del Prefetto Raineri è la chiara dimostrazione che nulla sarà lasciato all’improvvisazione nella fase di recupero perchè c’è il rischio che si possa registrare uno sversamento di idrocarburi con un danno ambientale nel mare non solo di Bruca ma anche di tutto il litorale sciclitano. Ed in questo momento, quando l’estate è nel suo pieno con migliaia di persone in spiaggia ed in mare, sarebbe un vero dramma.

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