“Il Caso S. S. e gli Utili idioti”

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“Recentemente io ed il dott. S. S. siamo stati processati in Consiglio dall’opposizione (5 Stelle e Insieme) ed io definito “Bullo”. Sappiamo da quale pulpito vengono le prediche: poveri replicanti, che hanno fatto scempio della Morale: contro consiglieri che non hanno tradito, assessori, funzionari ed esperti. Il caso della funzionaria di Comiso, persona seria e di ammirevole competenza, aggredita dal c. d. presidente Licitra, è emblematico. Ma c’è di più. E siamo costretti a parlarne.

Il 1 marzo c. a. il Consiglio Comunale è chiamato ad esaminare una Nota della Corte dei Conti riferita al Bilancio 2014, che evidenzia (come già dal 2006) “15 profili di criticità”: “Ente strutturalmente deficitario…Carenze nelle Entrate…Storica scarsa attività di recupero dell’evasione… Presenza di riscossioni pressocchè inesistenti…Elevata mole di somme non riscosse antecedenti all’anno 2010…Il risultato di amministrazione che permane negativo e pari a 4.892.489,92”.

Ebbene, i Consiglieri S. Terranova e M. Casì ottengono subito  di rinviare l’argomento per un fatto ripugnante accaduto il 20 ottobre 2016  alla Corte dei Conti: il dott. S. S. è stato registrato come “Assessore alla Cultura” piuttosto che “Delegato alla Cultura. Il Sindaco è chiamato a dare “chiarimenti circostanziati”. Le “criticità” e i problemi delle Finanze comunali possono aspettare. Come può aspettare la trattazione delle decisioni prese nel 2011/2012 dai Consiglieri e dagli Amministratori quando rifiutarono per sempre i soldi dello Stato per pagare gli Stipendi degli impiegati e accettarono anche di versare 850.000 Euro l’anno (che ancora paghiamo) per gli stipendi dei Comuni in difficoltà. Operazione di vera delinquenza politica, di cui nessuno dentro e fuori dal Palazzo ha mai voluto parlare. Esempio di superba omertà. E vengono in tanti a pontificare, anche in Consiglio, proprio a noi che da 4 anni non abbiamo fatto un solo Euro di Debiti e di Mutui e garantiamo, con pochi spiccioli, stipendi e i migliori Servizi della Provincia.

Ebbene vengo riconvocato il 18 aprile per la mancata trattazione della nota. Non sa la Corte che gli interessi di alcuni Consiglieri, senza scrupoli e privi di un minimo di pietas, sono altri. Cioè? Processare, per l’efferato delitto, il dott. S. S. e porlo sul palcoscenico del pubblico ludibrio, sottoporlo ad una odiosa vessazione e alla gogna mediatica: una persona umile e mite, vittima di un destino avverso, ma intellettuale stimato, che ha scalato sapientemente le vette della poesia, del sapere e della scienza. E che con grande umiltà collabora per il bene della nostra comunità. Intollerabile! E questo lo chiamate Consiglio Comunale? Ho chiesto le dimissioni del Presidente Licitra perché privo delle conoscenze minime e di morale,  protagonista di un gravissimo episodio al Comune contro il Dott. S. S, epilogo di questo dramma umano. Inoltre il Dott. S. S. è stato “invitato” a Vittoria presso lo studio di due avvocati, sottoposto ad interrogatorio e indotto a ritrattare tutto. Violenza nella violenza, persecuzione nella persecuzione. Personaggi senza idee e senza scrupoli, calpestano anche i valori più elementari della Morale comune, ossessivamente offendono e ipocritamente cercano 5/6 parole nei nostri discorsi per linciarci e tapparci la bocca. Non ci riusciranno, nemmeno con i compari di fuori. Noi con umiltà continueremo a lavorare con i pochi spiccioli che troviamo, per dare il massimo possibile ai nostri Concittadini.

 

 

Acate, 16 giugno 2017                               

 

 Il Sindaco    Prof. Franco Raffo

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