L’Azienda Sanitaria Provinciale di Ragusa ha conferito al dottor Claudio Caruso l’incarico quinquennale di Direttore della Struttura Complessa Distretto 3 di Modica, al termine della procedura selettiva pubblica per titoli e colloquio. Medico chirurgo con attestato di formazione specifica in Medicina Generale, Caruso vanta una lunga esperienza nell’organizzazione dei servizi sanitari territoriali e nella gestione […]
Il bilancio sarà la prova del nove: a Vittoria la DC in soccorso della giunta Aiello
20 Dic 2025 12:55
Il bilancio sarà la “prova del nove”. Sarà la prova di tenuta della giunta vittoriese retta dal sindaco Francesco Aiello. Tutti si chiedono cosa accadrà e se la coalizione che governa la città ha ancora la forza per votare e far votare in consiglio comunale gli atti amministrativi più importanti. E l’atto più imminente è il bilancio di previsione.
Da quaranta giorni la giunta di Vittoria non ha più la maggioranza in consiglio comunale. Cinque consiglieri che hanno aderito alla Nuova Democrazia Cristiana di Totò Cuffaro hanno fatto sapere che non sosterranno più l’azione amministrativa della giunta. I cinque consiglieri (Rosetta Noto, Concetta Fiore, Giacomo Romano, Giannella Iabichella e Marco Greco) hanno scelto il nuovo partito nove mesi fa. All’inizio aveva aderito anche Cesare Campailla, che anzi aveva professato con enfasi grande amore per la Dc, ma Campailla pochi giorni dopo aveva fatto sapere di non poter prendere la tessera, pur rimanendo il suo legame con la formazione politica di Totò Cuffaro. Pur aderendo a un partito di centrodestra, i cinque o sei consiglieri avevano votato quasi tutti gli atti proposti dall’amministrazione, eccezion fatta per alcune scelte in materia urbanistica legate alle cosiddette “zone bianche”.
Una DC anomala, che a Vittoria strizza l’occhio al gruppo che governa la città, tra i quali trova posto anche gli esponenti del Pd.
Ora però qualcosa è cambiato: qualche settimana fa, il capogruppo Marco Greco ha fatto sapere che la DC passerà all’opposizione. Aiello ha reagito con forza, affermando di non avere alcun legame con la DC. Ha poi però aggiunto, qualche giorno dopo, che accetta il voto libero di ognuno dei consiglieri che vorrà votare gli atti di programmazione finanziaria dell’ente.
l bilancio è strettamente collegato al
Il bilancio di previsione e il DUP (Documento Unico di Programmazione), che ne costituisce il presupposto strategico approderanno in consiglio comunale il 23 dicembre. E sarà il giorno della verità. Se il DUP e il bilancio di previsione dovessero essere bocciati, il consiglio comunale verrebbe sciolto e sostituito da un commissario fino alla scadenza naturale del mandato del sindaco, che dovrebbe concludersi a ottobre 2026, ma che è stato prorogato alla primavera 2027.
Senza i voti della Democrazia Cristiana il bilancio non sarebbe approvato. Cosa farà la DC ?
“Noi vogliamo evitare che venga sciolto il consiglio comunale -spiega Marco Greco – presemnteremo degli emendamenti al DUp, in modo da fissare degli obiettivi e indicarli alla giunta, che poi dovrà attuarli. Se le nostre proposte dovessero essere approvate, noi potremmo vo0tare vil bilancio e il Dup. In caso contrario usciremmo dall’aula, garantendo però il numero legale, per consentire comunque all’attuale maggioranza, di votare il documento di programmazione strategica e finanziaria”.
La Dc torna dunque a essere la stampella della giunta Aiello?
“Assolutamente no. Noi non siamo la stampella di nessuno. La giunta Aiello non ci convince: Aiello ha vinto le elezioni con l’apporto di tanti, ora governa di fatto con un monocolore DC. Nell’ultimo anno di legislatura, esamineremo con attenzione le varie proposte e faremo le nostre scelte. Non c’è nulla di scontato: sceglieremo ciò che è meglio per la città. Lo ripeto: non siamo più in maggioranza e ci riteniamo consiglieri di opposizione, ma responsabilmente voteremo gli atti che servono per la città”.
La DC dunque non sarà un problema per l’amministrazione Aiello. Da qui alla fine della legislatura, si porrà lo sguardo all’ipotesi che il consiglio comunale possa essere sciolto. E tutti voglio evitarlo. Sia la maggioranza che le opposizioni, per motivi diversi, vogliono arrivare fino alla scadenza del mandato.
© Riproduzione riservata