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Ibla in calice: la festa dei talenti iblei


Un’autentica festa dei talenti iblei, con, sullo sfondo, i calici di vino firmati Diego Cortez: il Grillo bianco doc Sicilia e i 3 celebri rossi doc di Vittoria, frappato, nero d’avola e cerasuolo.
E’ calato il sipario sulla prima edizione di “Ibla in calice”, il percorso enogastronomico e culturale ideato dallo stilista ed imprenditore vittoriese che si è svolto venerdì nella splendida cornice dei Magazzini di Palazzo Donnafugata, a Ragusa Ibla. Come un viaggio metaforico che si snoda attraverso delle tappe, ci si è soffermati sull’ambiente, la musica, la cultura, la moda, l’arte, la bellezza e i sapori.


La serata ha preso il via con i saluti del padrone di casa, Gioele Di Nicola, che ha parlato della nuova impronta green del Mad, ben visibile anche sulle tavole elegantemente allestite in occasione dell’evento, introducendo il tema sul quale si è poi incentrato il prof. Claudio Conti, componente del direttivo di Legambiente Ragusa. Dall’emergenza rifiuti ai cambiamenti climatici, il suo intervento è stato ricco di spunti estremamente attuali, e, presentando una Natura a volte madre, altre matrigna, ha portato in maniera naturale al momento dedicato alla scrittrice ispicese Evelina Barone e al suo libro “La maga Saraghina”, presentato con l’accompagnamento delle musiche e delle voci dei Curamunì, alias Roberta Gionfriddo e Maurizio Battista.


Subito dopo ha preso la parola l’avv. Rossana Caudullo, rappresentante legale dell’associazione Donne a Sud, che riparte dopo lo stop dovuto al Covid.
Il gran finale è stato affidato a due artiste d’eccezione, due donne che stanno portando in alto il nome di Vittoria in Italia e nel mondo: la stilista vittoriese Ina Bordonaro ha presentato i suoi capi sulle note di “Life Book”, l’ultima opera discografica della pianista vittoriese di fama internazionale Giuseppina Torre, punta di diamante della serata. “Il pubblico siciliano davvero non delude mai – ha dichiarato Giuseppina Torre alla fine dell’applaudito live, perfettamente incastonato tra la magia dei palazzi barocchi – e sono felice che Diego Cortez, al quale mi lega un’amicizia nata un paio di anni fa grazie al compianto Maestro Arturo Di Modica, abbia riportato a casa me e la mia musica”.

A proposito di eccellenze iblee, tra i presenti all’evento c’era anche l’imprenditore Giuseppe Arnone, che ha avuto parole di grande apprezzamento per la serata e Cortez, con il quale molti progetti sono work in progress, pronti a decollare per portare ovunque nel mondo la bellezza e i profumi ragusani.

Altissimo il livello dei vini e delle degustazioni, e lo stilista e ideatore Diego Cortez, nel suo intervento a conclusione della serata, ha voluto rimarcare l’importanza di sapersi reinventare rimanendo fedeli a se stessi, riscoprendo la bellezza che ci circonda e i valori che da sempre distinguono i siciliani e i ragusani da tutto il resto. “Nella sua semplicità, – ha detto – è stato davvero un evento di grande spessore, la cui forza è stata rappresentata dall’autenticità e dalla qualità dei prodotti nostrani, che non hanno eguali al mondo e sono uno spettacolo nello spettacolo, capaci di racchiudere quanto di meglio si possa proporre al pubblico per rendere unica una serata. Non servono chissà quali scenografie o coreografie quando sulla tavola è possibile degustare i sapori mediterranei, sorseggiare vini doc prodotti con uve provenienti da vitigni autoctoni e assaporare piatti a km 0. Ringrazio gli intervenuti e chi ha collaborato alla buona riuscita della serata, che speriamo possa essere solo la prima di una lunga serie”.