I WILD BONES ALL’INTERNATIONAL BLUES CHALLENGE

Mettete di avere una passione nella vita, una passione di quelle che tutto il resto è solo un contorno.
Mettete anche che, da anni, cercate di condividerla con tutti. In lungo e in largo per la vostra città, poi in quelle vicine e sempre più lontano, con entusiasmo e sacrificio, raccogliendo consensi ed incoraggiamenti.
Mettete poi che, all’improvviso, arrivi una grande conferma, di quelle che si aspettano da sempre, di quelle che possono ripagare anni di impegno ed energie.
Accade ogni giorno, a migliaia di persone in tutto il mondo. Oggi, però, è il turno dei Wild Bones, la band ragusana selezionata per le finali nazionali del 29° International Blues Challenge, la competizione mondiale per talenti emergenti del Blues.
Nell’ambito della finale italiana si esibiranno in totale quattro formazioni , selezionate nelle scorse settimane da una giuria di esperti: tra queste, la band che più si distinguerà durante le esibizioni (in programma il 30 giugno e il 1° luglio nel corso del 25° Delta Blues di Rovigo) avrà l’onore di rappresentare l’Italia alle finalissime di Memphis, previste dal 29 gennaio al 2 febbraio 2013.
L’International Blues Challenge è una delle tante manifestazioni organizzate dalla Blues Foundation americana, fondazione no profit nata nel 1980, e conosciuta come la fondazione blues per eccellenza che protegge e diffonde l’inestimabile patrimonio storico e culturale di questo genere musicale. Il Blues porta infatti con sé una ricca eredità fatta di storia, sofferenza e desiderio di riscatto: furono gli schiavi di colore impegnati nelle piantagioni dell’800 a cantare i primi motivi blues, ad espressione del profondo dolore umano per la loro condizione.
Una storia, quindi, che appartiene a tutta l’umanità, come di tutti furono le responsabilità di quei decenni di atroce sfruttamento e discriminazione.
Un onore, per i Wild Bones, essere parte di tutto questo. Anche per loro la musica, il Blues, è sentimento, emozione, espressione libera e intima. Lo si vede da subito ad un loro concerto, o meglio, lo si sente sulla pelle. La band, nata nel 2009, ha subito qualche cambiamento da allora, ma la dedizione a questo genere è comunque la stessa, completa e totale.
Per ciascuno di loro, il traguardo raggiunto con i Wild Bones è solo l’ultimo delle tante soddisfazioni ottenute in anni di attività musicale.
Santi Ciarcià, voce dei Wild Bones, Davide Sittinieri (chitarra), Fabio Emmolo (basso) e Nuccio Pisana (batteria) hanno alle spalle numerosi successi individuali che vanno dalle partecipazioni ad importanti festival, anche a livello internazionale (“Taoarte” di Taormina, “ Barocco Blues Revue” di Modica di cui Santi fu l’organizzatore nel 2003, “Summer Jamboree Festival” di Senigallia) a prestigiose collaborazioni live e studio ( dai “nostrani” Strike Rockabilly Band e Adel’s, agli internazionali Comets di Bill Haley e Herbie Goins, batterista di B.B.King).
Adesso l’estate del gruppo si preannuncia ricca di grandi appuntamenti: solo qualche settimana fa, infatti, era stata confermata la loro presenza all’ Etna in Blues, dove si esibiranno giovedì 12 Luglio in apertura per i 24 Pesos dal Regno Unito (anche qui all’interno di un ricco programma internazionale) mentre l’ultima news per la band è la conferma come gruppo d’apertura per l’armonicista americano Brian Templeton, il cui concerto è in programma l’8 agosto nel contesto del Blues in Town di Policoro, in Basilicata.

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