I MOTIVI DEL NO (MUOS)

Le aule consiliari dei Comuni, non solo quella di Ragusa, sono di solito occupate dal teatro della politica locale che si esprime, raramente, con momenti di alta politica, più spesso con spettacoli dove contrasti e divergenze politiche, accordi sottobanco, strategie più o meno corrette, tattiche dilatorie e disconoscimento del proprio elettorato sono i protagonisti.

Per questi motivi una occupazione pacifica, composta e ordinata può essere considerata solo purificatrice dell’ambiente, soprattutto quando è arricchita da una assemblea, innanzitutto puntuale, che si rivela interessante per i contenuti e il dibattito sereno e propositivo che ne scaturisce.

L’incontro è stato moderato e condotto da Pippo Gurrieri, attivista e animatore del Comitato NOMUOS di Ragusa che, in apertura ha voluto ribadire gli ultimi sviluppi della vicenda legata all’installazione dell’impianto MUOS sul territorio di Niscemi.

L’occupazione dell’aula consiliare del Comune è inserita nell’ambito della protesta organizzata dal Coordinamento Regionale dei Comitati NO MUOS, che ha visto anche l’occupazione nei Comuni di Niscemi e di Caltagirone e si prepara alla manifestazione del 9 agosto che vedrà convergere sul territorio interessato dalla installazioni militari, migliaia di manifestanti intenzionati a far sentire la propria voce contro questo tipo di strutture militari che si vogliono far passare come utili strumenti di difesa ma costituiscono, invece, fonte di potenziale irreparabile danno per l’ambiente  e la salute dei cittadini.

La protesta, in questa occasione, è rivolta principalmente nei confronti del Presidente della regione Siciliana Crocetta che, a seguito di un parere dell’Istituto Superiore di Sanità, ha revocato i provvedimenti che, a loro volta, revocavano le autorizzazioni, a suo tempo concesse, per le installazioni militari.

Il provvedimento di colui che veniva considerato il paladino della protesta contro le installazioni americane sul nostro territorio, ha deluso le migliaia di attivisti NO MUOS che si sono sentiti traditi in nome di motivazioni assolutamente non condivise.

I risultati a cui sarebbe giunto l’Istituto Superiore di Sanità vengono considerati non del tutto attendibili in relazione alle verifiche effettuate sugli impianti già esistenti e sui dati teorici delle strutture che ancora devono entrare in funzione, in ogni caso non confrontati con quelli emersi dalle relazioni di diversi studiosi e scienziati che, invece, prospettano danni enormi per l’ambiente e la salute dei cittadini.

Pippo Gurrieri ha evidenziato come il Comitato intenda continuare il processo di vigilanza sulla questione, ritenendo insostituibile una azione costante per destare l’attenzione dell’opinione pubblica che, in verità, si rivela ogni giorno più sensibile e informata di quanto non  lo fosse nei primi anni dell’attività dei Comitati NO MUOS.

Il dibattito, ampio e partecipato, ha messo in evidenza una fondamentale  consapevolezza e documentazione sulla questione da parte di tutti i presenti, sono stati messi in luce diversi aspetti legati alla protesta.

Da parte di tutti è emersa l’esigenza di una partecipazione sempre più ampia per combattere ogni forma di imposizione dall’alto di provvedimenti e decisioni che possono essere considerati in contrasto con le più elementari norme di democrazia partecipativa, proteste che si devono mantenere in ogni caso nell’alveo della civile e pacifica contestazione ma devono, nel contempo, dimostrare l’intendimento di non cedere facilmente nel subire scelte non condivise.

In serata sono stati anche proiettai filmati su varie attività dei comitati NO MUOS.

A margine dell’Assemblea, una fugace apparizione del Sindaco Piccitto che uscendo dalla sua stanza, dove si era trattenuto fino al tardo pomeriggio per impegni legati al suo mandato, ha salutato gli occupanti e i convenuti all’Assemblea.

Interrogato sulla disponibilità del Sindaco e dell’Amminsitrazione, Pippo Gurrieri ha voluto evidenziare come il Sindaco abbai manifestato, sin dal primo momento ampia considerazione per la protesta, ritenendolo, a livello personale e come amministrazione, vicino ad essa.

Gurrieri si è detto fiducioso nell’impegno del Sindaco, dopo gli opportuni passaggi istituzionali, a voler considerare l’opportunità di inserire, a pieno titolo, il Comune di Ragusa fra i Comuni in prima fila nella lotta contro il MUOS.

 

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