“I DEFUNTI NON POSSONO PROTESTARE, MA I PARENTI SI”

“Egregio signor Sindaco i defunti non possono protestare, ma i parenti sì”.

Si apre così la lettera di Gianni Lauretta, Segretario del Circolo Pippo Tumino del Pd di Ragusa, indirizzata al Sindaco Piccitto, riguardante lo stato di degrado in cui versa il Cimitero di Ragusa centro.

“Per l’ennesima volta” – spiega Lauretta – “non si registra alcun decoro e rispetto per i defunti ed i cittadini che vi si recano. Nei colombari posti sotto la cappella è quasi impossibile accedere se non si è muniti di torcia illuminante perché completamente al buio (soprattutto il lato destro). Esiste solo il riverbero delle lampade votive. Per avere la possibilità di vedere e potere arrivare al terzo livello con la scala in dotazione è un’avventura. Vorrei suggerirle di apporre un cartello con la scritta “munirsi di casco da minatore con torcia incorporata”, perché oltre al buio, a causa di tutte le lampade non funzionanti, il soffitto, per buona parte, ha perso l’intonaco ed i mattoni del solaio sono screpolati. Alcune lampade continuano ad essere sospese in quanto solo il filo elettrico le trattiene visto che i tasselli per ancorarle al soffitto sono saltati. Insomma, una vera e propria vergogna non riuscire a riparare questa parte di soffitto e a trovare il guasto che fa saltare l’illuminazione. Un disagio che va avanti da tempo senza nessuna cura da parte dell’Amministrazione”.

“Il 28 dicembre scorso” – continua Lauretta – “ho assistito personalmente a una tumulazione. Ed è stato necessario procurarsi un farsetto per fare luce agli addetti alla tumulazione e cosa ancora più grave è stato riscontrato che il mezzo per alzare le bare ai loculi si ferma al secondo livello. Il terzo si raggiunge in condizioni veramente precarie e pericolo di caduta sia degli addetti sia della bara. Da allora, dopo una prima segnalazione, non è cambiato nulla. Anzi, anche alla luce delle copiose piogge delle scorse settimane, sono aumentate le infiltrazioni d’acqua mentre il buio è diventato sempre più totale”.

“Vorrei sapere” – aggiunge Lauretta rivolgendosi al Sindaco – “come mai questa Amministrazione annuncia grandi cose ma si perde in quelle essenziali con una mancanza disarmante? Come mai si pregia di lanciare grandi opere nel piano triennale, piste ciclabili, arredi urbani, per altro già progettati anni prima, e poi non pensa all’ordinario? Sarebbe utile e semplice dotare i colombari che si sviluppano su tre piani di un ascensore esterno che permetta alle persone anziane e ai disabili di raggiungere i propri cari proprio perché in molti rinunciano all’impresa e guardano da lontano i loculi oppure devono trovare il sistema per farsi elevare sino all’altezza necessaria. Non vorrei che per quanto riguarda l’ascensore la richiesta cadesse nel nulla, visto che fino adesso non sono riusciti a far funzionare neppure quello di via Roma. Siamo tra l’altro ancora in attesa, egregio Sindaco, della rivoluzione grillina annunciata per Ragusa. Quando, invece, sembra tutto già visto”.

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