Casi oncologici che attendono oltre i tempi previsti e mancanze di tutele da parte di Asp. E’ questa la nuova denuncia portata avanti dal Movimento Civico articolo 32 che registra una forte contrapposizione tra l’impegno del personale medico e sanitario e le difficoltà organizzative dell’Azienda sanitaria provinciale. Una segnalazione che mette in luce due casi […]
I CARABINIERI LI HANNO SORPRESI CON CAVI ELETTRICI
10 Apr 2010 20:08
Nella prima mattinata di ieri, a conclusione di un predisposto servizio per il contrasto ai reati predatori, i Carabinieri della Compagnia di Vittoria, hanno tratto in arresto tre uomini per il furto di cavi elettrici all’interno della zona militare dell’aeroporto di Comiso. In particolare i Carabinieri della Stazione di Comiso, che già da qualche giorno avevano notato alcune intrusioni all’interno dell’area recintata dell’aeroporto ancora di proprietà del demanio militare, stavano investigando su quali potessero essere gli obiettivi dei malintenzionati. Nella nottata di ieri, durante un servizio perlustrativo opportunamente predisposto, i militari sorprendevano tre uomini di origine rumena che, con l’ausilio di alcune grosse tenaglie e trincia cavi, stavano asportando alcuni grossi cavi per le telecomunicazioni che venivano tagliati all’altezza di un primo pozzetto per poi essere sfilati dal successivo. Subito fermati i tre venivano identificati in Bastic Constantin Petru, 21enne, nullafacente, Dumbrava Alexandru 21enne, nullafacente e Bucuci Gica 55enne, operaio, tutti di cittadinanza rumena e residenti a Comiso. Al termine dell’attività investigativa venivano ricuperati più di kg. 1420 di cavi in rame che i tre malviventi avevano lasciati divise in matasse in vari punti lungo la recinzione dell’area militare con l’intenzione di recuperarli alle prime luci dell’alba per poi rivenderli e trarne un guadagno che, visto il valore attuale della materia prima, potrebbe essere quantificato in qualche migliaio di euro. Lo stesso materiale veniva poi restituito al responsabile dell’area militare. I tre malviventi, al termine delle formalità di rito, sono stati tradotti presso il carcere di Ragusa a disposizione dell’Autorità Giudiziaria iblea di fronte alla quale dovranno tutti rispondere di furto aggravato, danneggiamento e ingresso arbitrario in luoghi militari. Ora i Carabinieri di Comiso stanno investigando per capire se altri furti analoghi accaduti nei mesi scorsi possano essere riconducibili alla stessa banda.
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