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HANNO APPOGGIATO LA COALIZIONE, ORA NE DISCUTONO I PROGRAMMI
14 Ott 2013 12:27
Il presidente dell’associazione “Ragusa in Movimento”, Mario Chiavola, si dichiara basito “dal fatto che un passaggio epocale di tale portata per la nostra città, (l’approvazione del registro delle unioni civili, ndr) sia stato incassato senza colpo ferire, senza lo straccio di un commento da parte di istituzioni religiose, associazioni, partiti politici, organismi di vario tipo.
Secondo Chiavola l’istituzione di questo registro non è altro che un modo per regolamentare la convivenza tra due persone legate da un vincolo sentimentale, a cui l’amministrazione comunale fornisce la possibilità di accedere ai benefici in materia di diritto della casa e di servizi sociali, favorendo lo sviluppo di questo tipo di unioni e mettendole in competizione con la famiglia creatasi per mezzo dell’istituzione del matrimonio. Mentre nel matrimonio esisterebbero, oltre ai vincoli materiali e morali, anche una serie di diritti e di doveri nei confronti della comunità, questo tipo di “contratto alternativo” ne assicura solo le protezioni che ne derivano.
“Questo regolamento – aggiunge il presidente dell’associazione – comunale creerà sicuramente ulteriore disordine e confusione dal punto di vista fiscale, previdenziale, sociale ma in particolare influirà negativamente sull’istituzione della famiglia, cellula primaria della società, causando la sua conseguente devalorizzazione, soprattutto in un momento storico come quello che stiamo vivendo”
Chiavola conclude dicendo: “Mi auguro che il suddetto regolamento non divenga un incentivo a determinati tipi di convivenze fittizie per finalità puramente materiali. Le amministrazioni comunali non debbono fondare queste battaglie su vaghi principi ideologici per celare possibili carenze della politica cittadina. Il consenso non si alimenta tramite finte battaglie perbeniste che peraltro andrebbero soltanto ad intaccare la società nelle sue fondamenta costitutive”.
Resta solo da capire se, allorquando Chiavola decise di unirsi alla coalizione a sostegno del sindaco poi eletto, era a conoscenza dei programmi condivisi ella coalizione stessa.
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