Le nanoplastiche sono state rilevate nel sangue umano e perfino nella placenta. Un tema sempre più centrale nel dibattito scientifico internazionale e che è arrivato anche al Parlamento Europeo, dove il professor Antonio Ragusa ha acceso i riflettori sui possibili rischi per la salute pubblica. Secondo gli studi presentati nel corso dell’incontro, le particelle di […]
GUTTA CAVAT LAPIDEM
09 Nov 2013 07:12
La goccia scava la pietra con una locuzione latina viene intitolato il comunicato stampa pervenuto in redazione dal Presidente di MoVIS Carmelo Comisi, vale a dire con la volontà si possono conseguire obbiettivi apparentemente impossibili. Questo quanto afferma il Presidente Comisi: “ Un anno dopo che, su nostra sollecitazione, l’EMAIA è stata dotata di alcuni scivoli per rendere accessibili i suoi stand ( https://www.facebook.com/notes/movis-onlus/comunicato-stampa-finalmente-gli-stand-dellemaia-sono-accessibili/430300267033259 ) e dopo che, con un mese di anticipo, abbiamo avvertito la direzione che questi scivoli non erano stati usati in occasione delle altre edizioni (https://www.facebook.com/notes/movis-onlus/comunicato-stampa-avvisiamo-lemaia-con-abbondante-anticipo/584620131601271https://www.facebook.com/notes/movis-onlus/comunicato-stampa-1-giugno-2013-a-vittoria-una-giornata-come-le-altre-purtroppo/525806777482607 ), finalmente qualcosa è cambiato.
Infatti per questa edizione l’EMAIA ha messo a disposizione degli espositori delle pedane mobili e ha opportunamente segnalato la possibilità d’accesso. Inoltre, volendo eccedere in quanto a zelo, ha realizzato uno scivolo in muratura per permettere l’accesso al bar. Purtroppo però i progettisti non hanno tenuto conto del binario sul quale scorre la porta a vetro che, essendo alta qualche centimetro, può rappresentare per qualcuno una barriera.
Comunque, in definitiva, questa volta la MoVIS si complimenta per l’attenzione che gli organizzatori hanno avuto nei confronti delle persone disabili, e si augura che i progressi ottenuti vengano definitivamente acquisiti. In seguito, magari, migliorati.”
© Riproduzione riservata