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GOVERNO CROCETTA, GOVERNO RIVOLUZIONARIO?
29 Giu 2013 17:07
A parlare di Governo d’innovazione, tagli alla spesa, migliorie su tutti i fronti della gestione si fa sempre presto e così è stato anche al momento dell’insediamento del Governo Crocetta alla Regione Siciliana. Grandi promesse di cambiamento.
La verifica dei fatti, però, non è sempre portatrice di buona novella e, ad un’attenta analisi dei bilanci 2013, il Codacons ha evidenziato contraddizioni e anomalie nella gestione, tutte elencate qui di seguito per lasciare spazio alla riflessione dei consumatori e dei politici che al momento guidano la Regione. Siamo proprio sicuri che questa nuova gestione stia portando la Sicilia verso lidi più sicuri, rispetto a quelli ormai noti – e scomodi – a tutti, siciliani in prima fila?
Ecco alcuni punti di riflessione che lasciamo alla vostra lettura, certamente critica:
L’UFFICIO STAMPA
- Sono stati licenziati i giornalisti, ma l’unità operativa “ufficio stampa” a Palazzo d’Orleans continua a funzionare.
Attualmente in servizio ci sono due funzionari, tre amministrativi, un commesso. La loro funzione era quella di fornire un adeguato “supporto” tecnico e amministrativo ai giornalisti.
- Il bilancio pubblicato sulla gazzetta ufficiale della regione siciliana n. 27 del 7 giugno 2013 continua a prevedere i centri di spesa legati alle funzioni dell’ufficio. Sono già passati sei mesi dell’esercizio finanziario “corrente”. Metà di questi fondi dovrebbe essere stato speso, o almeno impegnato…
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Capitolo |
Destinazione |
Disponibilità 2013 |
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100309 |
Abbonamenti ad agenzie di stampa |
30,ooo |
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100317 |
Spese per la pubblicizzazione e la pubblicazione di argomenti di interesse dell’amministrazione regionale e per le funzioni previste dalla legge 150 del 2000, sugli uffici stampa nella p.a. |
3,ooo,ooo |
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100318 |
Spese per la propaganda dello statuto autonomistico |
50,ooo |
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100310 |
Spese per il funzionamento dell’ufficio stampa |
200,ooo |
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108150 |
Spese per il personale giornalistico dell’ufficio stampa |
800,ooo |
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Totale |
4,080,ooo |
- Il governo Crocetta, nel bilancio approvato il 30 aprile, dopo aver licenziato 21 professionisti senza alcuna “giusta causa”, annunciando “tagli” e risparmi, ha “appostato” dietro la voce ufficio stampa, poco più di quattro milioni di euro. Molto di più rispetto al bilancio 2012.
- A quale finalità sono destinate queste enormi risorse?
L’UFFICIO DI BRUXELLES
Un altro centro di spese “insopportabili” per il governatore – in base agli annunci registrati dalla stampa regionale – era sembrato che fosse l’ufficio di Bruxelles. Anche in quel caso tutto il personale esterno in servizio, dopo le elezioni, sembrava “dismesso”.
In quel caso non era stato necessario un provvedimento di licenziamento, perché i contratti andavano a scadenza naturale il 31 dicembre 2012. Ma il governatore non si era lasciato sfuggire l’opportunità di annunciare – anche in quel caso – tagli e risparmi milionari.
In questo momento all’ufficio di Bruxelles è in servizio una sola unità “interna”, il dirigente che ne avrebbe dovuto coordinare l’attività, infatti, è stato chiamato a svolgere le funzioni di dirigente generale del dipartimento affari extraregionali.
Anche in questo caso però, il bilancio appena pubblicato, conferma in pieno le previsioni di spesa.
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Capitolo |
Destinazione |
Disponibilità 2013 |
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100337 |
Funzionamento ufficio |
33,ooo |
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108109 |
Personale a tempo determinato con contratto estero |
152,ooo |
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108124 |
Personale esterno |
67,ooo |
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108125 |
Indennità estera a dipendenti regione |
350,ooo |
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Totale |
602,ooo |
- Alla “modica spesa” di 600 mila euro, devono essere aggiunti gli stipendi da pagare ai dirigenti e al personale regionale (non è stato determinato il numero delle persone da trasferire).
- L’immobile in cui è sistemato l’ufficio è di proprietà regionale.
QUANTO GUADAGNANO PRESIDENTE E ASSESSORI?
· La domanda non si presta a una risposta immediata. Il Presidente, ad esempio, fa parte dell’assemblea regionale e percepisce quindi la corrispondente indennità parlamentare. L’indennità spettante quale presidente dell’amministrazione corrisponde, orientativamente, al doppio dell’indennità parlamentare. Il presidente percepisce quindi – orientativamente -, al lordo, il triplo rispetto a un “normale” deputato regionale.
· Per legge (regionale) gli assessori esterni sono equiparati, per le loro indennità di funzione, ai deputati regionali. A essi spetta una “diaria” omnicomprensiva per le missioni svolte fuori dalle sedi istituzionali e fuori dal territorio regionale.
· Per le spese di viaggio del presidente il bilancio prevede una spesa annua di 65 mila euro. Gli assessori hanno a disposizione – generalmente – 20 mila euro. La cifra, in caso di “sforamento” del budget, può essere rimpinguata con una variazione di bilancio.
· Il bilancio regionale, a proposito delle indennità di funzione espone solo una voce generica omnicomprensiva, che quest’anno “sfora” abbondantemente i due milioni di euro:
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Capitolo |
Descrizione |
Disponibilità 2013 |
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1002001 |
Indennità di carica del presidente e degli assessori regionali |
2,331,ooo |
da questa indicazione si evince che il solo impegno “umano” dei rappresentanti del governo costa circa 200 mila euro al mese. Per la precisione, 194 mila 250 euro. Spendiamo per indennità governative, 6 mila 836 euro per ciascuno dei 365 giorni del calendario. Più le spese di missione, quando dovute.
LA MACCHINA DELLA PRESIDENZA
A tali stipendi, corrisponde un adeguato “apparato” amministrativo e di rappresentanza. Estrapolare le voci da ogni assessorato è un lavoro certosino certamente possibile. Ma basti, per fornire un parametro, la – superficiale – analisi condotta sulle “sole” rubriche di spesa della Presidenza della Regione.
Se quello che leggiamo è un bilancio di lacrime e sangue, di tagli e di risparmi, difficile immaginare da cosa eravamo partiti. Ma si tratta comunque di una buona lettura, perché svela molti lati interessanti della vita a Palazzo d’Orleans, anche in tempi di austerity.
- Intanto, occorre osservare che per il presidente della regione, otre a un gabinetto, una segreteria tecnica, un ufficio stampa (svutotato dai giornalisti, ma pur sempre in bilancio) e un ufficio del cerimoniale, insieme a uno stuolo di consulenti esterni, lavorano a tempo pieno: la segreteria generale della presidenza, il dirigente generale della protezione civile e quello degli affari extraregionali, il dirigente generale della programmazione.
- Al presidente fanno diretto riferimento tutti gli atri dirigenti generali di tutti i dipartimenti, di ogni assessorato, insieme ai capi degli uffici speciali. Il presidente è il capo dell’amministrazione e ha il potere di nomina su questo manipolo di fedelissimi.
- Per garantire un adeguato livello di assistenza, il bilancio prevede – oltre alle spese per il mantenimento della struttura (palazzi e uffici) e degli strumenti (arredi, computer, cancelleria) e le spese del personale – anche una serie di “commodities”:
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Capitolo |
Destinazione |
Disponibilità 2013 |
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1032305 |
Canone annuo leasing auto |
75,ooo |
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104524 |
Spese di missione per gli agenti di scorta |
300,ooo |
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104532 |
Spese di viaggio del presidente |
65,ooo |
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100303 |
Compensi esperti del presidente |
100,ooo |
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100306 |
Spese di rappresentanza e cerimoniale |
700,ooo |
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100314 |
Spese riservate (di cui non viene data pubblicità) |
100,ooo |
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Upb 1 |
Spese destinate a iniziative di cooperazione internazionale |
769,ooo |
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Upb2 |
Spese destinate al sostegno di iniziative nel campo della ricerca scientifica |
908,ooo |
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Upb99 |
Spese destinate a interventi diversi |
217,ooo |
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Totale |
3,234,ooo |
- Le “spese della corona” riferite al solo presidente, superano di slancio i tre milioni e 200 mila euro.
- Il costo complessivo delle spese correnti riferite al solo Palazzo d’Orleans lambisce i 4 milioni. Il totale raggiunge la considerevole cifra di 3 milioni 978 mila euro.
- Un dato che, tecnologie alla mano, fa impressione è quello legato alle spese di stampa e distribuzione della Gazzetta ufficiale: 420 mila euro l’anno. Mentre gli stessi documenti, su internet, sono – ormai da anni – disponibili in maniera immediata, gratuitamente.
LE SPESE DEL PERSONALE
- A diretto rapporto con la giunta, costituita dal presidente e dai suoi dodici assessori, opera una “corte” formata da dirigenti e assistenti che provengono dai ruoli regionali insieme a dirigenti e assistenti “esterni”, di stretta nomina politica.
- Gli esterni godono – per il periodo della loro permanenza in regione – di compensi molto ambiti, costituiti (come per gli interni) dalla retribuzione, da una indennità di posizione (un premio di produzione) e da una speciale indennità forfettaria di straordinario (una indennità “di palazzo”). Ed è questo il motivo per cui i cosiddetti uffici di staff sono quelli più ambiti all’interno dell’amministrazione regionale.
- I componenti degli uffici di staff degli assessorati sono attualmente 180. Erano 240 un anno fa, ma la legge 26, il 9 maggio 2012, ha previsto una riduzione del 30 per cento.
- Nel 212 gli uffici di staff sono costati oltre 713 mila euro. Il costo previsto, nel 2013 è di circa 520 mila euro: un risparmio mensile di 65 mila euro.
- Ma le spese generali destinate al pagamento del personale sono enormemente più alte.
- Il solo trattamento accessorio dei dirigenti regionali costa 5 milioni e mezzo l’anno.
- Gli stipendi dei dirigenti sforano i 300 milioni l’anno. Le retribuzioni raggiungono 104 milioni 176 mila euro. Gli oneri sociali arrivano a 196 milioni.
- Le indennità di palazzo (articolo 16) sommano 1 milione 262 mila euro.
- Il costo complessivo del personale regionale sfiora il miliardo: 867 milioni, 601 mila euro, salvo errori e/o omissioni.
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