GLI INSULTI NON RISOLVONO LE QUESTIONI DELLA CITTA’

In relazione al comunicato diffuso dal Movimento politico ‘Ragusa Domani’, i Consiglieri del Movimento 5 Stelle hanno diramato il seguente comunicato che riportiamo integralmente:

“A bilancio di previsione approvato, dal Movimento Politico Ragusa Domani si registra una levata di scudi contro la manovra, contro tutti e alla fine contro la città.

Sugli indigenti va detto chiaro e tondo che per avere quel sussidio necessario per far fronte alle necessità impellenti serve una loro prestazione, resa per la collettività. No una elargizione a pioggia, no al clientelismo più bieco che ha alimentato, sui bisogni della gente, il referente politico di turno.

In migliaia di Comuni chi ha diritto all’assistenza economica deve assicurare quale contropartita una prestazione. Ci pare un principio giusto e trasparente. In virtù di questa scelta di civiltà e di rispetto profondo per chi ha realmente bisogno le richiesta di contributo economico sono diminuite di molto.

Per questo è stato possibile disporre di una somma significativa per altri interventi. In ogni caso è questo è bene chiarirlo, nessun reale bisogno di chi è in difficoltà è stato disatteso o mortificato. La speculazione politica su questo fronte va respinta al mittente.

Sui cani randagi questi signori dimostrano una inconcludenza politica da rabbrividire. La legge impone ai Sindaci di intervenire con il ricovero delle povere bestiole in apposite strutture. Lo impone la legge, lo deve fare un buon amministrare per evitare che questi cani possano provocare danni alle persone. Il ricovero dei randagi ha un costo e il Comune deve provvedere. Ecco perché vi è stato un incremento di costi su questo capitolo, a fronte anche dei debiti pregressi.

“Ragusa Domani” non avendo niente di meglio o di concreto da dire si scaglia contro i consiglieri del Movimento 5 Stelle con parole feroci, offensive e squallide che non meritano una risposta e che ricadono su chi li pronuncia.

Il punto in tutta questa storia è che quelli del Movimento Ragusa Domani non riescono a rassegnarsi al verdetto elettorale. Hanno perso, punto e basta, non sono stati ritenuti degni di amministrare Ragusa, punto e basta.

Quanto poi al fatto che il fondo del Sindaco non si tocca, dimostrano una enorme ignoranza amministrativa. Il “Fondo di Riserva” a cui questi signori alludono, è previsto per legge, compresa la percentuale di risorse che devono essere inserite in tale fondo, vuoi per le emergenze, vuoi per impinguare capitoli insufficienti.

Sull’aumento delle tasse, con le loro affermazioni dimostrano quanto sia inutile il confronto. La loro speculazione politica va oltre ogni limite al punto tale da nascondere la realtà delle cose.

Smontate le menzogne, ci pare opportuno chiarire che dal consigliere dal l Movimento “Ragusa Domani”, non accettiamo nessun tipo di lezione, soprattutto quando si fondono sull’insulto, e su astratte e poco concludenti affermazioni, per non dire false”.

I Consiglieri del Movimento

 

Nel corso della seduta del consiglio comunale di giovedì 5 dicembre, le espressioni del comunicato del Movimento ‘Ragusa Domani’, ritenute fortemente offensive, sono state stigmatizzate in maniera decisa dal consigliere Filippo Spadola, che si è anche rammaricato del fatto che, pochi giorni prima, in occasione di analoghi spiacevoli fatti, si era convenuto di abbassare i toni per non favorire il dilagare di simili episodi.

Il consigliere ha auspicato anche un intervento del Presidente del Consiglio Comunale cosa che, però, ci permettiamo di fare notare, non era stata invocata allorquando, in occasione del precedente analogo episodio, era coinvolto addirittura un consigliere comunale del Movimento 5 Stelle che aveva condiviso positivamente le offese, non meno gravi, nei riguardi del consigliere Mirabella.

Anche il consigliere del Movimento Città, Carmelo Ialacqua, ha lamentato l’uso istituzionale di una comunicazione politica assolutamente sbagliata e gravemente offensiva che fa parte, ormai, di una pessima consuetudine che arriva anche all’espressione di giudizi negativi e offensivi diretti alla persona, non solamente nell’ambito del ruolo istituzionale.

Assoluta condivisione, per interventi mirati a debellare il fenomeno, che rischia un imbarbarimento dei normali rapporti politici, ha espresso il consigliere Giorgio Mirabella che ha anche esortato a perseguire le vie legali, ove ne ricorressero gli estremi.

Sulla questione ha assicurato la massima attenzione il Presidente Iacono che si è riservato una attenta analisi del comunicato incriminato, che gli è stato consegnato, in copia, dal consigliere Spadola.

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