GIOVANNI CULTRERA : “NO ALLA DEMAGOGIA E ALLO SCIACALLAGGIO”

“E siamo a tre! E’ davvero scandaloso constatare quanta ignoranza c’è in giro!” Con una semplice, ma pungente battuta, il presidente dello Iacp, avv. Giovanni Cultrera, chiude il discorso con i Giovani Comunisti di Vittoria che, in un comunicato stampa, avevano sferrato un attacco al CdA e all’Ente di via Spadola. Sollecitato ad argomentare il contenuto della nota dei Giovani Comunisti, Cultrera continua: “I Giovani Comunisti parlano di «invasione nei quartieri polari di “sciami” di futuri candidati di centro – destra (con in testa l’on. Incardona) rappresentanti di quegli stessi partiti responsabili dell’attuale stato di cose. Più che chiedere i voti e lanciare promesse l’unica cosa che dovrebbero fare è chiedere scusa ai tanti cittadini». Son d’accordo – continua Cultrera – sul fatto che tutta la politica, nessuno escluso, dovrebbe chiedere scusa ai cittadini, ma non condivido le accuse di “invasioni” perché, ad onor del vero, il giovane Guastella dei Giovani Comunisti è da circa due anni che “invade” contrada Fanello e, mi si consenta l’iperbole, vi ha piantato anche la tenda, avendo capito che le case popolari sono un serbatoio di voti e possono servire come trampolino di lancio per ritagliarsi un posto in Consiglio comunale”.

Non ha peli sulla lingua il Presidente dello Iacp, che da due anni sta portando avanti una lotta alla legalità con il piano di rientro per i morosi. “Le alte morosità – aggiunge l’Avv. Cultrera – nulla hanno a che vedere con la nota crisi, ma appartengono alla cultura di certa politica e di certi politici che, per un pugno di voti, hanno fatto vedere alla gente la famosa “luna nel pozzo”, istigando a non pagare e ad occupare abusivamente gli alloggi; le alte morosità sono il risultato di anni e anni di non pagamento del canone di 52 euro…altro che crisi!”. Cultrera, quindi, conclude chiosando ironicamente “E’ scandaloso constatare che c’è tanta ignoranza in un emergente futuro rappresentante del popolo quando consiglia «al Presidente Cultrera e al C.d.A. di rivedere il piano di rientro utilizzando lo strumento della sanatoria», perché il giovane Guastella, probabilmente, non sa (e non posso che consigliargli di dare una guardatina al vocabolario della lingua italiana) che il termine «sanatoria», sostantivo di genere femminile, è un provvedimento dell’autorità competente con cui si viene a sanare, cioè a considerare legittima, una situazione di fatto di per sé irregolare e lo Iacp non solo non può legiferare in tal senso, ma non può concedere alcuna sanatoria. Questo può farlo soltanto l’Ente Regione.

La politica – conclude il presidente Iacp – purtroppo, è una brutta malattia, quella della demagogia intendo, che provvede o cerca di provvedere soltanto agli interessi personali a quelli della collettività. E questa tipologia è l’esatto contraria della legalità e del diritto ed io con il CdA, pur non avendo vinto alcun concorso, come dice il Guastella, siamo lì per far rispettare le regole e ripristinare la legalità.

Il clima da campagna elettorale già si sente secondo Cultrera, il quale si aspetta molti altri interventi simili: “Non passerà settimana – avverte – da ora a maggio, senza attacchi all’istituto che dirigo. Sono, purtroppo, soggetti che, non avendo proposte o idee costruttive altro non sanno fare che tentare di speculare sulla povera gente per attirare su di sé i riflettori della cronaca nella speranza di avere un po’ di visibilità, non riuscendo a trovare altri argomenti per farsi apprezzare dagli elettori. Solo nell’ultima settimana Failla, prima, e Nicosia, poi, hanno lanciato strali contro lo Iacp; oggi tocca ai Giovani Comunisti. E siamo a tre! “Continueremo a contarli – conclude Cultrera – e, ci scommetto, prima di maggio saremo a 33!”. (lc.)

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