GIORNATA DEL RIFUGIATO

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Una giornata per riflettere sulla condizione dei richiedenti asilo e rifugiati presenti nei vari Paesi del Mondo e, soprattutto, in Italia. Un’occasione che vuole anche rappresentare una festa, un momento di gioia da condividere al di là delle etnie e dei confini. La Giornata del Rifugiato si tiene domani a Ragusa grazie all’organizzazione della Fondazione San Giovanni Battista, della cooperativa “Il Dono” e della “Caritas diocesana”. Realtà che da anni operano in stretto contatto con gli immigrati e, in particolar modo, con i richiedenti asilo e rifugiati.

Si comincia alle ore 18 presso la Sala Avis con un convegno dal titolo “Il Mediterraneo dei Gentili”. Saranno presenti nomi importanti: da Giuliana Martirani, scrittrice e docente universitaria, a Oliviero Forti, responsabile nazionale dell’Ufficio Immigrazione della Caritas. Di rilievo anche le relazioni di Lucia Iuzzolini, responsabile del settore legale del “Sistema protezione per richiedenti asilo e rifugiati” (SPRAR) e dell’artista italo palestinese Nabil Salameh, voce dei Radiodervish. Il Mediterraneo verrà declinato come terra di sogni e di diritti che talvolta rischiano di essere negati. “Abbiamo voluto dare un taglio prevalentemente culturale a questo evento – spiegano i promotori – perché crediamo che possa essere questa una chiave di lettura utile per superare le barriere della diffidenza e della paura”.

In questa prospettiva si collocano il momento gastronomico previsto dalle 20,30 presso l’Antico Convento di Ragusa Ibla, la consegna ai rifugiati, ospiti delle strutture di accoglienza, della Bibbia e del Corano da parte di S.E. Mons. Paolo Urso, Vescovo di Ragusa ed il concerto dei Radiodervish che si terrà sempre per venerdì alle ore 21,30 a Ragusa Ibla nella piazza antistante i Giardini Iblei. “Abbiamo voluto che fossero loro a suonare – confermano gli organizzatori – perché rappresentano un gruppo di chiara fama e di grande talento. Riteniamo siano i migliori portavoce artistici di valori nei quali noi ci riconosciamo nel nostro impegno quotidiano”.

I Radiodervish presenteranno in forma di trio (Nabil Salameh, Michele Lobaccaro e Alessandro Pipino) alcune delle loro più evocative composizioni. La cifra musicale del gruppo mischia con sapienza atmosfere orientali a suoni occidentali, creando anche nei testi una mirabile sintesi tra Oriente ed Occidente. “Siamo certi che la loro musica – concludono i promotori dell’evento – possa rappresentare una occasione preziosa per l’intera cittadinanza ed è per questo che abbiamo voluto che il concerto fosse ad ingresso libero”. 

 

 

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