FORSE IL BEAU GESTE E SERVITO SOLO A PERDERE 500.000 EURO

Secondo gli ultimi pareri di esponenti politici, la presidenza dell’Assemblea Regionale Siciliana avrebbe cassato gli articoli della norma relativa all’uso del fondo delle autonomie locali da destinare, in via prioritaria, ai trasporti degli alunni disabili. Secondo alcuni i fondi decurtati dalla Legge su Ibla potrebbero essere dirottati liberamente verso altre destinazioni di bilancio. Ma nulla, al momento appare certo.

Attuali restano, comunque, molti degli interrogativi e delle critiche sull’operato del Sindaco Piccitto, sollevati da diverse parti politiche, ancorché alcuni particolari possono risultare superati da quanto prima evidenziato.

In un comunicato il coordinamento cittadino di Ragusa Domani ritiene illegittima e incomprensibile la scelta del Sindaco Piccitto di concordare la decurtazione dei fondi della legge 61/81, meglio nota come legge su Ibla, per un importo pari ad € 500.000,00.

“Già dal presupposto che tale decurtazione serva ad assicurare il servizio di trasporto disabili della Provincia di Ragusa, tale annuncio ci lascia basiti. La Regione ha la necessità di aumentare ulteriormente il fondo a disposizione delle Provincie di 4 milioni di euro, per portarlo dagli attuali 12 milioni ai 16 che sarebbero necessari per tutte le provincie siciliane.

Perchè allora la sola città di Ragusa deve sobbarcarsi quasi il 13% dell’intero aumento di fabbisogno regionale?

Perchè la sola città di Ragusa deve sobbarcarsi quasi per intero il complessivo fabbisogno provinciale? Riteniamo che sia essenziale provvedere ad erogare il servizio di trasporto scuolabus dei disabili, ma il Comune di Ragusa, in quanto tale, dovrebbe provvedere soltanto ad assumersi l’onere del trasporto dei disabili ragusani.

Sa Piccitto quanti sono gli studenti disabili che necessitano di trasporto a Ragusa e nell’intera provincia?

E’ stata fatta una stima di quanto costerebbe il servizio erogato autonomamente ai soli alunni ragusani oppure ai soli alunni provinciali? evidentemente no.

Come farà Piccitto, una volta che queste somme saranno state decurtate, ad essere certo che le finalità di aiuto agli altri comuni vengano rispettate? Come potrà vigilare su un ente che non è il comune di Ragusa? Sono troppi i punti d’ombra in questa faccenda, forse, primo tra tutti, cosa c’entra l’on. Cancelleri con la provincia di Ragusa?

Come mai si sta interessando proprio adesso, ossia dopo la presentazione della mozione di sfiducia al presidente Crocetta che lo ha visto uscire malconcio.

Come mai si presenta ai ragusani solo per decurtare 500.000 euro?

Intendiamo ricordare al sindaco Piccitto che quelle somme non sono nelle sue personali disponibilità, cosa che giustificherebbe azioni di pura beneficenza verso altri enti, città o provincie, ma appartengono alla collettività ragusana.

Siamo sicuri che il consiglio comunale, se interpellato, sarebbe in grado di trovare le somme necessarie per espletare il servizio di trasporto scuolabus ai disabili ragusani nelle pieghe del bilancio comunale.

Purtroppo invece, sembra che il sindaco Piccitto abbia deciso, in maniera del tutto arbitraria, di non far transitare dal consiglio comunale simile grave scelta, privando tanto la maggioranza quanto l’opposizione del potere di rappresentanza che il voto cittadino ha loro assegnato.

Giova ricordare, ove fosse necessario, quale sia stata e sia per il futuro, l’importanza di questa legge per la nostra città, che malgrado il continuo osteggiamento ad ogni finanziaria regionale da parte dei deputati di Palermo, Catania, Caltanissetta etc etc, grazie ad i nostri deputati provinciali, è stata sempre mantenuta e protetta, addirittura potenziata in questa legislatura anche grazie al lavoro instancabile dell’On. Nello Dipasquale.

Temiamo che per via di questo precedente, dall’anno prossimo i fondi per la legge 61/81 possano essere ridotti o del tutto azzerati. Temiamo che tali scelte fondamentali per Ragusa, vengano prese nelle stanze dei bottoni del Movimento 5 Stelle siciliano, a Caltanisetta, e che Palazzo dell’Aquila si limiti ad obbedire agli ordini di scuderia.

Temiamo che la rinuncia a queste somme possa ugualmente non servire a risolvere il problema del trasporto scuolabus dei disabili di Ragusa e dell’intera provincia. Non possiamo accettare una scelta imposta dall’alto a danno della nostra comunità, avallata dai nostri amministratori. Non possiamo fare a meno di fare valere le nostre ragioni in ogni sede.

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