FONDO DI ROTAZIONE COMUNALE

Proponiamo il testo completo della proposta, per la Presidenza del Consiglio, di  deliberazione consiliare su regolamento  per la gestione del fondo di rotazione comunale

 I sottoscritti Consiglieri Comunali del Comune di Ragusa Maurizio Tumino, Giuseppe Lo Destro e Giorgio Mirabella, ai sensi dell’art. 37 comma 1 del Regolamento del Consiglio e delle Commissioni consiliari, presentano una proposta di deliberazione accompagnata da una relazione illustrativa  avente per oggetto: REGOLAMENTO  PER LA GESTIONE DEL FONDO DI ROTAZIONE COMUNALE

***

IL CONSIGLIO COMUNALE DI RAGUSA

CONSIDERATO   che a causa della crisi economica che ha investito il Paese molte imprese oggi si trovano in evidente stato di difficoltà;

CONSIDERATO che la situazione congiunturale del nostro paese ha colpito, dal punto di vista occupazionale, non soltanto chi già aveva un lavoro, ma soprattutto i GIOVANI che ancor meno hanno la speranza di trovare un’occupazione e programmare un futuro;

VISTA la necessità di agevolare i processi di sviluppo dell’economia cittadina ed il sostegno alle attività imprenditoriali ed occupazionali

SENTITA  la relazione illustrativa del consigliere proponente;

VISTI i pareri tecnici espressi dai Dirigenti dei settori competenti;

PRESO ATTO del parere espresso dal Segretario Generale, ai sensi del 3° comma del gia citato Regolamento del Consiglio e delle Commissioni consiliari, in ordine alla competenza del consiglio a trattare l’argomento in oggetto;

VISTO il 1° comma dell’art. 12 della L.R. 44/91 e smi

CON VOTI

DELIBERA

1) di fare propria la proposta di deliberazione ad iniziativa consiliare che allegata al presente atto sotto la lettera “A” ne costituisce parte integrante e sostanziale;

2) di approvare, pertanto, il regolamento per la gestione del fondo di rotazione comunale composto da n. 14 articoli che costituisce anche esso parte integrante del presente atto

PARTE INTEGRANTE:

-Parere Segretario Generale;

-Proposta di iniziativa Consiliare;

-Testo del Regolamento

 RELAZIONE ILLUSTRATIVA

Oggetto:PROPOSTA DI DELIBERAZIONE CONSILIARE SU REGOLAMENTO  PER LA GESTIONE DEL     FONDO DI ROTAZIONE COMUNALE

I sottoscritti Consiglieri Comunali del Comune di Ragusa Maurizio Tumino, Giuseppe Lo Destro e Giorgio Mirabella,

CONSIDERATO   che a causa della crisi economica che ha investito il Paese molte imprese oggi si trovano in evidente stato di difficoltà;

CONSIDERATO che la situazione congiunturale del nostro paese ha colpito, dal punto di vista occupazionale, non soltanto chi già aveva un lavoro, ma soprattutto i GIOVANI che ancor meno hanno la speranza di trovare un’occupazione e programmare un futuro;

VISTA la necessità di agevolare i processi di sviluppo dell’economia cittadina ed il sostegno alle attività imprenditoriali ed occupazionali

RITENGONO di avviare ed istituire un Fondo di Rotazione differenziato per tipologia di destinatario e di intervento, da destinarsi a finanziamenti a tasso zero alle microimprese da insediare o già insediate sul territorio comunale

Il Fondo di Rotazione dovrà essere gestito direttamente dal bilancio comunale ove dovranno essere allocate apposite risorse da definirsi ogni anno in sede di approvazione del bilancio di previsione da parte del Consiglio Comunale.

La gestione del Fondo di Rotazione compete alla Giunta Comunale, che approverà l’elenco dei beneficiari dopo specifica istruttoria e relazione di una apposita Commissione Tecnica di Valutazione.

I CONSIGLIERI COMUNALI DEL COMUNE DI RAGUSA

MAURIZIO TUMINO

GIUSEPPE LO DESTRO

GIORGIO MIRABELLA,

REGOLAMENTO

PER LA GESTIONE DEL FONDO DI ROTAZIONE COMUNALE

Articolo 1 – Oggetto

Il Comune di Ragusa, allo scopo di agevolare i processi di sviluppo dell’economia cittadina ed il sostegno alle attività imprenditoriali ed occupazionali, con il presente regolamento istituisce un Fondo di Rotazione differenziato per tipologia di destinatario e di intervento, da destinarsi a finanziamenti a tasso zero alle microimprese da insediare o già insediate sul territorio comunale, con una dotazione finanziaria iniziale di EURO —————-

Il Fondo di Rotazione viene gestito direttamente dal bilancio comunale ove sono allocate apposite risorse da definirsi ogni anno in sede di approvazione del bilancio di previsione da parte del Consiglio Comunale.

La gestione del Fondo di Rotazione (successivamente denominato semplicemente “Fondo”) compete alla Giunta Comunale, che approverà l’elenco dei beneficiari dopo specifica istruttoria e relazione del Commissione Tecnica di Valutazione.

Articolo 2 – Beneficiari

Sono destinatari del Fondo gli esercenti arti e professioni e le microimprese (così come definite dalla Commissione Europea GUCE 30.04.1996) da costituire o costituite (per nuova impresa si intendono anche le imprese regolarmente costituite nei 180 giorni antecedenti alla pubblicazione del bando), con sede nel territorio comunale, costituite da coloro che alla data di pubblicazione del bando, oltre ad essere residenti nel territorio comunale da almeno 2 anni, abbiano i seguenti requisiti:

– giovani di età compresa tra i 18 ed i 40 anni;

– lavoratori posti in mobilità secondo le norme vigenti;

– persone iscritte da almeno 24 mesi nelle liste di collocamento;

– donne, indipendentemente dal possesso dei requisiti di cui sopra.

Articolo 3 – Localizzazione degli interventi

Possono ottenere i benefici del Fondo le microimprese con sede operativa nel Comune di Ragusa, costituite come: ditte individuali, oppure come: società di persone, società a responsabilità limitata, società cooperative, nelle quali almeno la metà degli Amministratori abbia i requisiti di cui sopra.

Articolo 4 – Presupposti per l’ammissione ai contributi del Fondo

Costituisce presupposto per l’assegnazione dei finanziamenti comunali l’ammodernamento strutturale dell’impresa con particolare riferimento all’acquisizione di beni d’investimento caratterizzati da impianti, attrezzature, tecnologie, macchinari, veicoli commerciali, da destinare all’avvio di nuove attività professionali, artigianali, agricole, commerciali, industriali, turistiche o di servizio, con l’esclusione dei servizi di intermediazione finanziaria ed assicurativa, sono inoltre esclusi i costi relativi all’acquisizione di licenze, brevetti, subingressi, quote sociali.

I benefici economici previsti dal Fondo non sono cumulabili relativamente allo stesso investimento oggetto del beneficio comunale, ad altre provvidenze agevolative erogate da enti pubblici ovvero disciplinate da leggi statali o comunitarie.

Non possono essere beneficiarie della presente iniziativa le imprese che si trovino in stato: di liquidazione, amministrazione controllata, concordato preventivo, procedura fallimentare.Il finanziamento è posto a regime “de minimis” come da regolamento (CE) n. 69/2001 del 12/1/01 (GUCE L 10 del 13/1/01).

Spese ammissibili:

sono considerate spese ammissibili le spese, al netto di IVA, sostenute successivamente alla data di presentazione della domanda o, nel caso di nuove imprese, entro i sei mesi precedenti, che si sostanziano in:

– acquisto di macchinari, attrezzature, impianti e arredi;

– acquisto di apparecchiature informatiche e dei relativi programmi applicativi;

– acquisto di autonegozi e veicoli commerciali strumentali all’impresa;

– studi di fattibilità, progettazione esecutiva, direzione lavori, servizi di consulenza e assistenza nel limite del 10% delle voci di spesa di riferimento comprese nel programma di investimenti.

Tutti i beni devono essere nuovi di fabbrica.

Non sono ritenute ammissibili:

– i beni acquisiti o da acquistare in leasing

– gli investimenti finalizzati all’acquisto di azienda per subingresso

– le spese sostenute per l’utilizzo di un marchio in franchising

– le spese per scorte

– le spese di costituzione e notarili

– le spese di funzionamento

Sono altresì, escluse le domande dei soggetti già beneficiari di altri contributi pubblici per gli stessi beni o servizi.

Articolo 5 – Modalità per l’ammissione al finanziamento

La Giunta Comunale emanerà, durante il corso dell’anno, apposito bando, con il quale verranno stabilite le priorità e definite le finalità specifiche delle agevolazioni in parola.

L’investimento dichiarato dovrà essere effettuato entro i 6 mesi successivi alla data di erogazione dell’agevolazione, comprovato da debita quietanza delle relative fatture.

Articolo 6 – Articolazione del Fondo

Al Fondo affluiscono, in apposito capitolo di entrata:

– le somme a ciò appositamente destinate per ogni esercizio finanziario nel bilancio di previsione approvato dal Consiglio Comunale;

– le somme derivanti da riscossione e/o incameramento delle garanzie prestate dai beneficiari;

– eventuali risorse provenienti da ulteriori soggetti pubblici o privati.

Corrispondentemente alla previsione di entrata è costituito un apposito capitolo di spesa.

Articolo 7 – Ammissione all’assegnazione dei finanziamenti

L’ammissione all’assegnazione del contributo economico avviene su apposita procedura di selezione, attraverso specifico bando che sarà pubblicato su tutto il territorio comunale e diffuso in ambito territoriale più ampio nelle forme più idonee.

Le domande di ammissione ai benefici devono contenere un progetto unitario di interventi per il miglioramento dell’impianto e/o avvio dell’impresa, evidenziando all’interno di tale progetto le voci di spesa per le quali viene richiesta l’ammissione ai benefici e l’importo di ognuna di esse.

I soggetti interessati potranno accedere alla procedura di selezione presentando apposita domanda indirizzata al Sindaco del Comune di Ragusa.

Le domande redatte su apposita modulistica devono, a pena di irrecivibilità delle stesse, essere corredate del programma di investimento presentato, per le imprese già costituite saranno considerate ammissibili le spese –di cui all’Art. 4 del presente regolamento- sostenute nei 180 giorni antecedenti alla data di presentazione della domanda.

Le domande dovranno a pena di irrecivibilità essere corredate da:

– relazione illustrativa dell’investimento per il quale si richiede il contributo redatto su apposita modulistica;

– preventivi riferiti agli investimenti rilasciati da fornitori/professionisti regolarmente esercitanti;

– dichiarazioni richieste dalla specifica modulistica.

Per gli esercenti arti e professioni ammessi al finanziamento, pena revoca dell’ammissibilità, entro venti giorni dalla comunicazione dovranno produrre:

– certificato di iscrizione all’albo professionale;

– certificato di inizio attività IVA.

Per le imprese ammesse a finanziamento pena revoca dell’ammissibilità entro 20 giorni dovranno produrre:

– atto costitutivo se società;

– copia certificato attribuzione numero partita iva;

– certificato CCIAA o relativa istanza di iscrizione;

– certificato di vigenza se società;

– certificato antimafia o autocertificazione;

– sottoscrizione dell’atto d’obbligo, che prevede tempi e modalità di attuazione del progetto, incentivi ed impegni del soggetto agevolato;

– apposite garanzie di cui al successivo Art. 12 del presente regolamento.

Le domande devono essere consegnate a mano al Protocollo generale del Comune di Ragusa, o inviate a mezzo raccomandata A/R (le domande inviate per posta devono pervenire entro la data di scadenza del bando) sulla busta occorrerà apporre come oggetto la seguente dicitura:

BANDO FONDO DI ROTAZIONE COMUNALE SOSTEGNO ALLE MICROIMPRESE.

Articolo 8 – Commissione Tecnica di Valutazione

Al fine di valutare le domande sotto l’aspetto della compatibilità con il presente regolamento, della completezza, della validità sostanziale, della fattibilità e sostenibilità economico finanziaria, la Giunta Comunale, su indicazione dei capigruppo, nominerà apposita Commissione Tecnica di Valutazione composta in modo paritetico rispetto ai gruppi consiliari presenti in Consiglio Comunale.

La Commissione espletata l’istruttoria delle domande e la valutazione delle stesse, redigerà apposita relazione /graduatoria espressa in punteggio sulla scorta dei criteri di cui al successivo art. 9, che sarà sottoposta alla Giunta Comunale per i provvedimenti consequenziali

Articolo 9 – Criteri e settori di priorità delle domande

– progetti tendenti all’avvio di nuove iniziative imprenditoriali

– potenzialità del piano d’impresa (fattibilità tecnica, redditività dell’iniziativa e piano finanziario);

– progetti tendenti alla valorizzazione e alla salvaguardia ambientale;

– progetti di utilità sociale riferiti a servizi alle persone;

– valorizzazione di arti e mestieri tradizionali;

Saranno ammessi a contributo un numero di progetti utili fino ad esaurimento delle risorse disponibili con un massimo di EURO 10.000,00 da assegnare a ciascun progetto.

Articolo 10 – Tempi di istruttoria

I soggetti che hanno presentato la domanda di cui all’Art. 2 riceveranno una risposta ufficiale con l’esito dell’istruttoria entro 60 giorni dalla data di scadenza del bando.

Articolo 11 – Erogazione del Fondo

L’erogazione del contributo per i progetti ammessi sarà accreditato secondo le indicazioni espresse dal beneficiario e avverrà in unica rata entro 30 giorni dalle indicazioni espresse.

L’erogazione del Fondo ha carattere aggiuntivo rispetto ad altri eventuali finanziamenti statali, regionali e/o comunitari.

Il contributo del Fondo può riguardare lo stesso progetto, ma non lo stesso bene o servizio acquisito.

La mancata realizzazione dell’investimento comporterà la decadenza dal contributo e l’obbligo della restituzione immediata e totale delle somme già riscosse.

Articolo 12 – Modalità di controllo

Il controllo sui regolari adempimenti previsti dalla legge e dal presente regolamento da parte dei destinatari delle erogazioni, compete alla Giunta Comunale, che potrà avvalersi della stessa Commissione  cui all’Art. 8.

Articolo 13  – Restituzione

Le anticipazioni saranno restituite in un massimo di 36 mesi mediante versamento al Tesoriere Comunale del Comune di Ragusa in rate semestrali scadenti il 30 giugno e il 31 dicembre a partire da quello successivo alla loro erogazione, secondo apposito piano di ammortamento predisposto.

A garanzia della restituzione delle rate di cui sopra l’impresa rilascerà apposita cauzione che potrà essere costituita da idoneo atto fidejussorio, polizza fidejussoria o con altre modalità secondo la normativa vigente in materia contrattuale.

Sui ritardati pagamenti, saranno applicati interessi di mora calcolati sull’Euribor 3 mesi + 0.50 punti, da pagarsi unitamente alla prima rata successiva a quella versata in ritardo.

Trascorso il termine di 30 giorni saranno escusse le garanzie prestate per il recupero dell’intero credito residuo.

Articolo 14 – Ispezioni e verifiche

Le imprese che hanno beneficiato del contributo di cui al presente regolamento, debbono impegnarsi a consentire che i funzionari comunali effettuino ispezioni e verifiche intese ad accertare la permanenza dei requisiti e della veridicità degli investimenti previsti che hanno determinato la concessione delle agevolazioni.

Nel caso in cui i requisiti di ammissione risultino non sussistenti o gli investimenti non coerenti con quelli dichiarati, il Dirigente competente adotterà il provvedimento per l’immediata revoca delle agevolazioni concesse, disponendo l’attivazione della procedura di recupero delle somme erogate e delle relative spese.

© Riproduzione riservata

Invia le tue segnalazioni a info@ragusaoggi.it