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Finge di essere un finanziere e tenta di truffare un’anziana: arrestato mentre ritira gioielli e contanti a Ragusa
10 Giu 2026 08:47
Si è presentato come un appartenente alla Guardia di Finanza, ha costruito una storia credibile facendo leva sulla paura e sulla fiducia nelle istituzioni, ma il suo piano è stato sventato grazie alla prontezza della vittima e al tempestivo intervento delle Fiamme Gialle. Un uomo di 33 anni, residente a Belpasso, nel Catanese, è stato arrestato in flagranza di reato dai finanzieri del Comando Provinciale di Ragusa mentre tentava di impossessarsi di gioielli e denaro contante appartenenti a un’anziana donna.
L’episodio, avvenuto nei giorni scorsi nel capoluogo ibleo, rappresenta l’ennesimo tentativo di truffa ai danni di persone anziane, una categoria particolarmente esposta a raggiri sempre più sofisticati e studiati nei minimi dettagli.
Il raggiro costruito nei dettagli per conquistare la fiducia della vittima
Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, tutto è iniziato con una telefonata. Dall’altro capo del telefono, un uomo si è qualificato come finanziere e ha raccontato all’anziana donna di una presunta indagine collegata a una rapina avvenuta ai danni di un compro oro di Ragusa.
Il sedicente appartenente alle forze dell’ordine ha spiegato che i gioielli custoditi dalla signora dovevano essere sottoposti a verifiche per essere confrontati con la refurtiva proveniente dal colpo. Per rendere ancora più credibile la messinscena, il truffatore ha fornito particolari apparentemente realistici sulla rapina, sostenendo che fosse stata compiuta utilizzando un’auto noleggiata con una carta d’identità clonata riconducibile proprio alla vittima.
A quel punto ha annunciato l’arrivo di un collega incaricato di ritirare preziosi e denaro per gli accertamenti del caso.
La telefonata al 117 fa scattare l’intervento dei finanzieri
Quando la situazione ha iniziato a destare sospetti, la donna ha avuto la lucidità di contattare il numero di pubblica utilità 117 della Guardia di Finanza. La segnalazione ha immediatamente attivato il dispositivo operativo del Gruppo di Ragusa.
Nel giro di pochi minuti i militari hanno organizzato un servizio di osservazione e sono intervenuti proprio nel momento in cui il presunto emissario si presentava per ricevere i gioielli e il denaro contante.
L’uomo è stato bloccato in flagranza mentre stava completando la consegna, impedendo così che la truffa andasse a segno.
Arresto e indagini sui complici
Il trentatreenne è stato arrestato con l’accusa di truffa e condotto presso la casa circondariale locale, a disposizione dell’Autorità Giudiziaria di Ragusa. Le successive attività investigative hanno inoltre consentito di individuare un secondo soggetto, residente a Catania, denunciato a piede libero per truffa in concorso con l’aggravante della minorata difesa.
Successivamente il Giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Ragusa ha convalidato la misura restrittiva, riqualificando il reato in tentata truffa e disponendo per l’indagato gli arresti domiciliari.
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