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FINANZIARIA E SVILUPPO MANCATO
02 Mag 2013 10:59
Concluso l’iter farraginoso della Legge Finanziaria. Dopo un’estenuante maratona durata circa 20 ore d’Aula, sullo sfondo di poche luci e parecchie ombre, vengono approvati i documenti contabili della Regione. Da un lato, si riducono alcune spese per auto blu e stipendi dei manager della Sanità e della Regione (10% complessivamente per i primi, 20% del salario accessorio per i secondi). Misure condivisibili nella forma, ma che recano un limite sostanziale: dare solo l’illusione che si sia operato un taglio corposo della spesa pubblica, ma che in realtà torneranno più che altro utili a Crocetta domenica prossima in tivù dall’amico Giletti, per dar fiato alle trombe della mistificazione. Chissà se il presidente della Regione accennerà al pubblico televisivo l’argomento della “famigerata” Tabella H, appena approvata dalla sua maggioranza. Dall’altro lato, il giudizio complessivo politico sulla Finanziaria non può che essere negativo: niente misure significative per le imprese e la crescita, per l’occupazione, per l’imprenditoria giovanile. Solo consueta gestione di una realtà che si trascina negativamente da sempre, a fronte di un immobilismo e un assistenzialismo irredimibili, che impediscono ogni possibilità di sviluppo vero per questa nostra terra.
Sul fronte ragusano alcuni buoni risultati e qualche delusione. Molta soddisfazione per il rifinanziamento della Legge su Ibla: ringrazio gli altri deputati iblei per la compattezza mantenuta in favore del mio emendamento. Parziale soddisfazione per il risultato, comunque raggiunto, sul rifinanziamento del Centro Fauna Selvatica di Comiso e sull’imposizione dei canoni previsti dal governo per le attività di estrazione dei materiali lapidei. La materia riguarda tante piccole imprese locali che, tra le tante difficoltà attuali, riescono ancora a produrre reddito e lavoro e che, anziché essere gravate da ulteriori imposte, andrebbero sostenute piuttosto con sgravi fiscali. La diluizione del canone nelle annualità e la bocciatura dei pagamenti pregressi, rappresentano comunque un parziale, anche se non del tutto soddisfacente, risultato raggiunto a fronte del nostro personale impegno.
Delusione invece esprimiamo per il sotto-finanziamento di un centro d’eccellenza come il Corfilac e sull’aeroporto di Comiso. Il governo della Regione ha disatteso un ordine del giorno votato qualche settimana fa in Aula all’unanimità, che lo impegnava a stanziare 4 milioni di euro l’anno, a partire dal 2015, per sostenere le operazioni si start up dello scalo comisano e renderlo così più “appetibile” alle compagnie aeree interessate. Malauguratamente, quelle somme sono del tutto sparite dal documento contabile regionale.
Tuttavia, il nostro impegno in favore dell’Aeroporto di Comiso, del Corfilac e di ogni esigenza legittima e produttiva, nell’interesse della provincia e della comunità iblee, non cominciava e non finiva con l’approvazione della Legge Finanziaria. Saremo attenti e pronti, come sempre, nei giorni e nei mesi futuri, iniziativa dopo iniziativa, alle richieste del territorio, con la passione e la tenacia di sempre.
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