Le nanoplastiche sono state rilevate nel sangue umano e perfino nella placenta. Un tema sempre più centrale nel dibattito scientifico internazionale e che è arrivato anche al Parlamento Europeo, dove il professor Antonio Ragusa ha acceso i riflettori sui possibili rischi per la salute pubblica. Secondo gli studi presentati nel corso dell’incontro, le particelle di […]
E’ stata una festa di compleanno finita nel sangue. Arrestato l’aggressore nell’arco di alcune ore.
01 Lug 2023 18:01
Poche ore, tutte dedicate alle indagini con l’aiuto delle registrazione di telecamere, per chiudere il cerchio sull’aggressione del tunisino avvenuta poco prima dell’alba di oggi a Donnalucata, in contrada
Dammusi. Arrestato l’aggressore, H.B.H, 29 anni irregolare nel territorio italiano. Il giovane, che vive nella campagne fra Scicli e Donnalucata, è stato rinchiuso in carcere perchè ritenuto responsabile
di tentato omicidio nei confronti di un connazionale di 36 anni.
L’attività dei carabinieri
L’attività a tempo di record è stata portata a termine dai carabinieri del Reparto operativo della Comando provinciale di Ragusa e dai colleghi del Nucleo operativo radiomobile della Compagnia di Modica coordinati dalla Procura della Repubblica di Ragusa.
Una festa di compleanno a suon di birre
La vittima, C.F. in regola con il permesso di soggiorno in territorio italiano, si trova ricoverata all’ospedale Maggiore-Nino Baglieri di Modica. Non è in pericolo di vita. Ricostruita la dinamica
dell’aggressione. Il gruppetto di tunisini aveva festeggiato il compleanno dell’aggressore. Una festa pasteggiando a suon di birre poco lontano dal luogo del ferimento proprio alla periferia di
Donnalucata. Alla fine si sono lasciati. Poco distante proprio alla periferia i due hanno avuto una vivace discussione. L’aggressore ha estratto una pistola a salve puntandola verso la vittima poi lo avrebbe
attinto con un coltello procurandogli una ferita al torace. Il giovane avrebbe chiamato un amico il quale ha allertato il fratello e successivamente i soccorsi.
La ricerca e la perquisizione nell’abitazione di H.B.H.
E’ stato nella sua abitazione che i militari dell’Arma hanno trovato la pistola a salve, il coltello del ferimento e gli abiti che indossava al momento dell’aggressione. Particolari che hanno permesso di chiudere il cerchio investigativo e portare all’arresto del giovane per tentato omicidio del connazionale. Fatto di sangue legato a futili motivi.
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