RAGUSA – È stata presentata questa mattina, nel corso di una conferenza stampa svoltasi nella sala “Russo-Armenia” della Direzione generale dell’Asp di Ragusa, in piazza Igea 1, la nuova associazione “Battito di Speranza”, nata con l’obiettivo di affiancare e sostenere il Dipartimento Cardio-Neuro-Vascolare dell’Azienda sanitaria provinciale. L’iniziativa rappresenta un importante passo avanti nel rafforzamento del […]
E così i matrimoni finirono all’Ars!
05 Giu 2020 12:55
Ai tempi del Covid scordatevi i matrimoni pantagruelici e con 200 invitati: a seguito della grave emergenza sanitaria e dei conseguenti decreti di Governo, purtroppo, non solo si è limitata pesantemente la possibilità di festeggiare il matrimonio dei propri sogni come lo si desidera, magari da tanti anni, ma è stato messo in ginocchio un settore particolarmente fiorente e che negli ultimi anni si era arricchito di nuove figure professionali, tra wedding planner e decoratori di interno-sala.
Ed è per questo che la questione finisce all’Ars perchè sembra proprio che su questo argomento ci sia un certo silenzio da parte della politica, soprattutto se consideriamo il fatto che per altri settori commerciali, giustamente, ci sono state levate di scudi e barricate. Ad accendere i riflettori sulla vicenda i due deputati 5 stelle all’Ars Nuccio Di Paola e Valentina Zafarana: “Dall’esecutivo regionale, a differenza di altre regioni, non sono ancora arrivate precise indicazioni per il settore dei ricevimenti nella fase post lockdown. Abbiamo chiesto audizione in commissione Attività produttive”.
Dunque, tante coppie che al momento sono in agoscia perchè vedono sfumare all’orizzonte la possibilità di realizzare il matrimonio dei propri sogni, dovranno purtroppo attendere. Per i matrimoni, in Sicilia è ancora caos, e per migliaia di coppie, in attesa di convolare a giuste nozze dopo anni di attesa, sono ore di apprensione, senza contare i danni per il settore dei ricevimenti, indotto compreso , che nell’isola muove ogni anni un giro di affari di alcuni miliardi di euro.
Dal governo regionale, a differenza di quanto accaduto in altre regioni, non sono ancora arrivate precise indicazioni per la ripartenza. Basti pensare a quante professioni lavorano attorno a questo settore. migliaia di ristoratori, fotografi, videomaker, produttori , venditori di abiti da cerimonia, tipografi…tutti al palo e a fare i conti con una crisi che rischia di sferrare loro il colpo fatale.
“Musumeci e la sua giunta – dicono Zafarana e Di Paola – hanno totalmente snobbato il settore del wedding, sia nella fase emergenziale che in quella della ripartenza da Covid-19. In queste ore abbiamo incontrato gli operatori del settore che ci hanno manifestato la loro totale delusione per l’assenza di attenzione della Regione Siciliana verso un comparto che ogni anno in Sicilia produce un sostanzioso fatturato”.
Sarebbe l’ideale almeno avviare un protocollo preciso in quanto i matrimoni vengono generalmente programmati con anni di anticipo. In Sicilia, invece, al momento regna la più totale confusione. Migliaia di giovani coppie che avevano programmato le nozze per questa primavera, estate e autunno oggi brancolano nel buio, così come non sanno niente gli operatori del settore. Per la Regione, gli innamorati possono aspettare.
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