L’ASP di Ragusa ha adottato la deliberazione n. 236, pubblicando due Avvisi pubblici finalizzati al conferimento di incarichi libero-professionali per personale medico. L’iniziativa nasce per affrontare la persistente carenza di medici sul territorio e per garantire il rispetto dei Livelli Essenziali di Assistenza, assicurando così un servizio sanitario efficiente e tempestivo. Il primo Avviso è […]
DUE PESI E DUE MISURE DEL COMUNE PER I DIPENDENTI
06 Lug 2010 20:13
Registriamo ancora una volta, ritardi nei pagamenti degli stipendi del personale precario pseudo-stabilizzato dal primo gennaio 2010, e del personale ex ASU. Il 27 giugno, giorno di accredito degli stipendi solo i cosiddetti dipendenti di ruolo, hanno percepito le loro mensilità (forse per evitare altri scioperi?). Manca la liquidità nelle casse del comune. Ma ci chiediamo come mai l’amministrazione comunale, continua a fare due pesi e due misure, visto che qualche mese fa, a detta di maxi manifesti del sindaco, Comiso era entrata nella storia per avere stabilizzato 180 precari. Ma la stabilizzazione non significa passare di ruolo il personale precario? Se tutto andrà bene, gli emolumenti di questi lavoratori che godono degli stessi diritti e degli stessi doveri di tutto il personale impiegato, saranno erogati a metà luglio. E come è possibile che ciò accada, non sono state inserite queste somme nei bilanci comunali? Altra storia invece, per il personale ex ASU. Nel programma elettorale di Alfano, immediatamente scomparso dopo il suo insediamento, si diceva che entro i primi 100 giorni di amministrazione, si sarebbe fatta una doviziosa ricognizione delle entrate e delle uscite delle casse comunali. Invece dopo 24 mesi, l’assessore alle finanze si accorge che i cinque anni di finanziamento regionale per il personale ex ASU, scadeva nel 2009. Ciò significa che per tutto l’anno in corso, gli stipendi di questi lavoratori saranno interamente a carico delle casse comunali. La cosa ci preoccupa, perché questi ritardi nei pagamenti degli stipendi, potrebbero diventare una costante. E i fatti non ci smentiscono se è vero, come è vero, che questa non è la prima volta e che le entrate delle casse comunali, non rispecchiano minimamente le rosee previsioni dei bilanci gonfiati.
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