Due giorni di lavori e gli automobilisti già sull’orlo di una crisi di nervi sulla Ragusa-Modica

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Sono bastati pochi giorni dall’avvio dei cantieri ANAS sul Ponte Guerrieri e sul Ponte Costanzo perché la tratta tra Ragusa e Modica si trasformasse in un percorso a ostacoli. Code chilometriche, tempi di percorrenza raddoppiati e automobilisti sempre più esasperati stanno caratterizzando queste prime giornate di lavori.

Sui social network e nei gruppi dedicati alla viabilità non si contano più le segnalazioni e i commenti di chi ogni giorno percorre la SS115 per raggiungere il posto di lavoro o rientrare a casa. Il malcontento cresce di ora in ora.

Le lunghe attese sotto il sole cocente mettono a dura prova la pazienza degli automobilisti. C’è chi, dopo decine di minuti in coda, decide di oltrepassare il semaforo rosso pur di uscire dall’ingorgo, chi invade la corsia opposta attraversando la doppia linea continua e chi racconta di aver impiegato anche oltre un’ora per percorrere pochi chilometri.

Tra gli episodi che destano maggiore preoccupazione ci sono quelli che riguardano i mezzi di soccorso. Diverse testimonianze riferiscono di ambulanze con sirene e lampeggianti accesi rimaste intrappolate nel traffico, costrette a procedere a passo d’uomo e a cercare un varco tra le auto ferme per poter raggiungere la loro destinazione.

Scene che restituiscono l’immagine di una viabilità completamente in tilt, capace di mettere a dura prova anche gli automobilisti più pazienti.

Nessuno mette in discussione la necessità degli interventi di manutenzione e messa in sicurezza delle infrastrutture, considerate indispensabili dopo anni di utilizzo. A far discutere, però, è soprattutto l’organizzazione dei lavori.

L’interrogativo che in queste ore rimbalza tra cittadini, pendolari e operatori economici è sempre lo stesso: era davvero inevitabile intervenire contemporaneamente sui due principali viadotti della tratta Ragusa-Modica? Non sarebbe stato possibile programmare i cantieri in fasi diverse oppure concentrare almeno parte dei lavori nelle ore notturne, quando il traffico è decisamente più contenuto?

Domande che si fanno sempre più insistenti mentre il territorio fa i conti con una situazione destinata, salvo modifiche all’organizzazione del cantiere, a protrarsi ancora per qualche settimana. Nel frattempo, la quotidianità di migliaia di pendolari continua a scorrere tra code, clacson e temperature elevate, con la speranza che possano essere individuate soluzioni in grado di alleggerire una viabilità che, già dopo appena pochi giorni dall’avvio, appare al limite della sostenibilità.

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