Anche la provincia di Ragusa partecipa alla Settimana Nazionale per la Prevenzione Oncologica, giunta alla venticinquesima edizione e promossa dalla LILT. L’iniziativa ha l’obiettivo di diffondere la cultura della prevenzione come strumento fondamentale per contrastare il cancro, puntando sulla diagnosi precoce e sull’adozione di corretti stili di vita. Il messaggio scelto per il 2026, “Prevenzione: […]
Droga su frigorifero a Comiso: uno condannato a 4 anni, il cognato assolto
25 Mar 2025 19:12
di Giada Drocker – Il padrone di casa assolto, il cognato, ospite, condannato in primo grado con rito abbreviato a 4 anni di reclusione. La storia riguarda due arresti dei carabinieri effettuati a settembre dello scorso anno, una operazione che era stata condotta dai militari dell’Arma di Comiso in collaborazione con lo Squadrone eliportato Cacciatori di Sicilia e il Nucleo cinofili di Nicolosi. Nel corso di un controllo, i carabinieri avevano trovato a Comiso, sopra il frigorifero, in casa di un 54enne, un involucro con 20 grammi di cocaina, e in altre parti dell’abitazione, quaranta grammi di hashish in due contenitori diversi, oltre a sostanze da taglio e attrezzi destinati presumibilmente al confezionamento delle dosi. C’era pure un piccolo gruzzolo: poco meno di 1.400 euro in contanti. I militari avevano allora arrestato sia il padrone di casa, il 54enne – assistito dall’avvocato Biagio Giudice – che il cognato che stava ospitando da qualche giorno, un 53enne assistito dall’avvocato Rosario Cognata. Ciò che era fin da subito emerso, in sede di udienza di convalida, anche dalle dichiarazioni convergenti dei due cognati, è che il padrone di casa non sapeva nulla della droga e il cognato aveva confermato che fosse sua, addossandosi interamente la responsabilità. Il pubblico ministero aveva chiesto la condanna a 4 anni per entrambi, Il difensore del padrone di casa, aveva chiesto l’assoluzione per il suo assistito, e il difensore del cognato, il minimo della pena e la concessione delle attenuanti generiche. Il giudice monocratico presso il Tribunale di Ragusa, ha assolto il padrone di casa per non avere commesso il fatto, disponendo anche la restituzione di 650 euro, condannando invece a 4 anni di reclusione il cognato 53enne. Foto di repertorio
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