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DOPO LE POLEMICHE SERVE IL DIALOGO
09 Set 2011 05:38
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“Sul futuro dell’Università a Ragusa abbiamo registrato, in questi ultimi giorni, una serie di battibecchi, di vere e proprie botte e risposte, tra rappresentanti delle istituzioni che dovrebbero remare verso la stessa direzione o, quantomeno, posizionarsi dalla stessa parte della palizzata. Ma tant’è, non ci stupiamo più di nulla. E rimaniamo convinti che resta soltanto una la strada da percorrere”.
E’ il commento del segretario dell’Ust Cisl Ragusa, Enzo Romeo, secondo cui, nonostante la gravità della situazione complessiva alla luce dell’annunciata soppressione dei corsi di Agraria e Giurisprudenza, occorre valutare tutte le ipotesi possibili per salvare una presenza di fondamentale importanza sul fronte della formazione d’eccellenza nella nostra provincia.
“Abbiamo preso finalmente atto come sindacato – aggiunge Romeo – che, polemiche a parte, è stato tentato di aprire un confronto a distanza tra le parti, Ateneo di Catania da un lato e Cda del Consorzio universitario ibleo dall’altro. Solo che questo tentativo è andato a scontrarsi con una serie di elementi oggettivi, la mancata disponibilità delle risorse economiche. Evidentemente parlarsi da lontano non aiuta se la mattina il Cda annuncia soluzioni e il pomeriggio stesso l’Ateneo catanese invia diffide. Sollecitiamo, come Cisl, che il confronto, con posizioni che sembrano profondamente lontane, possa tenersi da piattaforme più ravvicinate, con riflessioni scevre da preconcetti. Chiediamo, infatti, che il confronto possa realmente essere utile al futuro dell’Università e della comunità ragusana. E in questo senso l’Università di Catania dovrà compiere un ulteriore sforzo d’ascolto. Quindi, ci si sieda, ancora una volta, tutti attorno ad un tavolo per trovare la migliore delle soluzioni. Le polemiche lasciamole a chi non ha percepito che, così facendo, non arriveremo mai al dunque”.
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