Le nanoplastiche sono state rilevate nel sangue umano e perfino nella placenta. Un tema sempre più centrale nel dibattito scientifico internazionale e che è arrivato anche al Parlamento Europeo, dove il professor Antonio Ragusa ha acceso i riflettori sui possibili rischi per la salute pubblica. Secondo gli studi presentati nel corso dell’incontro, le particelle di […]
DOBBIAMO RIDURRE I TEMPI DI PERMANENZA DEI PROFUGHI NEI CENTRI DI ACCOGLIENZA PER GARANTIRE LA SICUREZZA DELLE NOSTRE CITTÀ
24 Mar 2016 09:56
Un plauso va agli agenti della Questura di Ragusa che, grazie alla costante e capillare attività investigativa sul fronte terrorismo, hanno sequestrato una sorta di passaporto dell’Isis ad un 21enne siriano sbarcato a Pozzallo; un attestato di fedeltà, come definito dagli stessi agenti per viaggiare all’estero e ottenere aiuto e protezione in nome dell’Isis. E’ la dichiarazione del parlamentare nazionale Nino Minardo, dopo aver appreso i dettagli di queste minuziose indagini; per Minardo però, oltre all’ottimo lavoro delle forze dell’ordine con il fattivo coordinamento del Ministero dell’Interno, è necessario intervenire anche su altri fronti come ad esempio nella riduzione drastica dei tempi di permanenza dei migranti, ospitati nei centri di accoglienza, che sono in attesa di sentenza di appello a causa dei ricorsi contro il diniego dell’asilo; tutto ciò contribuisce ad alimentare il bacino della manovalanza delinquenziale, del lavoro nero, del rischio della formazione dei quartieri ghetto, della sicurezza e naturalmente maggiori costi. E’ quanto ho chiesto al Governo, sottolinea Minardo, rilevando l’opportunità di avviare iniziative legislative, oltre a quelle già adottate, per la riduzione dei tempi e la semplificazione delle procedure per la richiesta del diritto d’asilo.
Il diritto di asilo è riconosciuto dalla nostra Carta Costituzionale; il nostro ordinamento prevede che la richiesta di diritto di asilo sia effettuata attraverso l’esame delle Commissioni territoriali e per i casi di diniego il cittadino straniero può rivolgere la domanda di asilo alla Commissione nazionale. Raramente quindi si procede all’espulsione dei diniegati, anche se, in assenza di ricorsi, si tratta di persone soggiornanti irregolarmente nel nostro Paese. Clandestini, in altri termini, conclude Minardo, che rischiano di essere lasciati in un’area grigia a volte anche per l’assenza di accordi bilaterali con diversi dei Paesi di provenienza.
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