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DICHIARAZIONE DEL PRESIDENTE DELLA REGIONE CROCETTA
18 Nov 2015 11:22
“Nella formazione del governo ho rispettato con grande lealtà
gli accordi sottoscritti con i partiti e i movimenti della maggioranza. Tutte
le forze politiche hanno avuto riconoscimenti e rappresentanza. Nessuno
escluso”. Lo dice in una nota il presidente della Regione siciliana Rosario
Crocetta.
“Il Partito Democratico in particolare – aggiunge il presidente – ha avuto una
rappresentanza notevolmente più forte rispetto a quanto previsto nel patto
originario e quindi ritengo che nessuno abbia da muovere obiezioni politiche
rispetto al risultato. Anche Sicilia Futura ha avuto il riconoscimento di un
assessorato strategico come quello del Territorio e Ambiente, le forze minori
del centro-sinistra il riconoscimento dell’assessorato alla Funzione Pubblica.
L’ipotesi di un assessore tecnico in quota del presidente da nominare alla
Funzione Pubblica, è venuta meno nel momento in cui il dott. Antonio
Fiumefreddo, che non finirò mai di ringraziare per la lealtà dimostrata, ha
ritirato la sua candidatura per consentire un allargamento della maggioranza.
Dopo il ritiro di Fiumefreddo – continua Crocetta – non poteva esserci
nessun’altra candidatura tecnica a quell’assessorato poichè un altro tecnico
avrebbe avuto il sapore di un’ostilità ad personam nei confronti di uno dei
professionisti più stimati della Sicilia.
La soluzione del dodicesimo assessore non poteva che essere politica,
consentendo di allargare la maggioranza.
La politica ha delle regole e vanno rispettate.
Le forze politiche non possono mettere veti sulle indicazioni altrui, a meno
che non si sollevino su una nomina questioni etiche, accertate e documentate.
La Lantieri è stata sempre leale sia con il presidente che con il governo e con
tale spirito ho proceduto alla sua nomina. Mi rendo conto che alcune forze
possano sentirsi sottostimate ma credo, con molta sincerità, che la forza che
avrebbe ragione di rivendicare spazi è l’attuale gruppo Megafono/Psi, che ha
sempre avuto espressione diretta di un assessore, che oggi deve condividere con
un altro gruppo.
La ricomposizione del governo non può essere una storia infinita. La vicenda
del governo politico è aperta dal mese di luglio con un dibattito che è durato
cento giorni. Un po’ troppo.
In una fase nella quale dobbiamo accelerare sulla spesa europea, fare il
riequilibrio dei conti e affrontare le tante emergenze che attraversano la
Sicilia per uno sviluppo vero.
La Sicilia prima di tutto. Partendo da questo principio mi rivolgo a tutti gli
alleati per una sincera collaborazione. La formula del governo regionale
riflette la linea del governo nazionale con un allargamento, oltre che ai
partiti, ai movimenti. Nessuno si può sentire umiliato poichè questo presidente
continuerà ad essere il punto di equilibrio tra le aree politiche, lavorando
esclusivamente nell’interesse della Regione e nel rispetto di tutti gli
alleati, senza avvantaggiarne alcuni o discriminarne altri.
Sono pronto a discutere, ma non è più tempo di chiacchiere bensì di azioni
concrete e risposte che dobbiamo dare ai lavoratori, alle imprese, ai giovani
per valorizzare e consolidare i segnali positivi di ripresa che già ci sono e
determinare la crescita economica della Sicilia.
Il tempo della trattativa è finito. Adesso è il tempo del lavoro, con tutti
coloro che ci stanno.
Ho scelto la linea della responsabilità confrontandomi con tutti coloro i
quali da tempo chiedevano un governo politico. L’ho fatto, – conclude il
presidente – la discussione è pertanto chiusa”
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