Decreto Salvini, il sindaco Cassì: “Sbagliato limitare i diritti fondamentali, ma errata anche la disobbedienza leggi”

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In relazione alle varie posizioni assunte da istituzioni locali sul Decreto Sicurezza, oggetto ieri di una riunione dell’Anci tenutasi a Roma, nella sede di via dei Prefetti, in vista di un incontro con il Governo nazionale, il sindaco Peppe Cassì dichiara quanto segue: *Contrariamente a certe voci che girano sui social e che vorrebbero mettermi in linea con questa o con quella parte, sul Decreto sicurezza la mia posizione è chiara: credo che si possa invocare l’incostituzionalità di una norma solo rimanendo all’interno dei principi stessi della Costituzione, che prevede anche i rimedi nel caso in cui una disposizione se ne allontani. *

*Un’idea che è stata condivisa dalla quasi totalità degli oltre 100 sindaci presenti all’incontro Anci di ieri. **In linea di principio non può convincermi la limitazione di diritti fondamentali, e sarà la Corte Costituzionale a doverlo sancire, ma i sindaci in questo momento devono occuparsi delle ricadute, a Ragusa come in tutta Italia, del decreto. *

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