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Dal caporalato all’inclusione, il modello del Presidio solidale su TV2000. VIDEO
25 Feb 2026 09:28
Nel cuore della Sicilia meridionale, tra le serre e le campagne della provincia di Ragusa, la presenza di lavoratori stranieri – in particolare tunisini – ha rappresentato per decenni una colonna portante dello sviluppo agricolo. Un’integrazione costruita nel tempo, fatta di sacrifici, diritti conquistati e seconde e terze generazioni oggi pienamente inserite nel tessuto sociale.
Ma accanto alle storie di riscatto, emergono anche nuove fragilità. La crisi del comparto agricolo, unita alla concorrenza sleale e alla pressione sui prezzi, ha alimentato precarietà e sfruttamento. In Sicilia si stima che oltre il 40% dei lavoratori agricoli operi senza regolare contratto, con paghe che in alcuni casi scendono fino a 3 euro l’ora e condizioni spesso al limite della dignità.
Il Presidio solidale di Acate, argine allo sfruttamento
A rispondere a questa emergenza sociale è il Progetto Presidio solidale, attivo dal 2014 e promosso dalla rete di Caritas Italiana. Il presidio opera nella frazione di Marina di Acate, nel territorio di Acate, uno dei comuni con la più alta percentuale di migranti in rapporto alla popolazione residente.
Non è soltanto un centro di aiuto materiale. È un punto di ascolto e tutela per lavoratori agricoli stranieri e per le loro famiglie. Qui si offrono sportello legale, assistenza medico-sanitaria con distribuzione di farmaci, orientamento amministrativo e sostegno concreto per chi vive ai margini.
Nel tempo il presidio è diventato un luogo di fiducia. Accanto agli interventi di prima necessità – vestiti, coperte, beni essenziali – si è sviluppata una rete di servizi che mira a restituire dignità e diritti a chi subisce sfruttamento o isolamento sociale.
Minori e famiglie al centro del progetto
Dal 2017 l’impegno si è ampliato con attività dedicate ai figli dei braccianti agricoli, spesso penalizzati da percorsi scolastici frammentati o difficoltà linguistiche. Nel 2023, in collaborazione con Save the Children, è nato il Centro Famiglie “Orizzonti a colori”, aperto cinque giorni a settimana.
Il centro segue 73 madri e 58 bambini, offrendo supporto legale, pediatrico e strumenti per favorire uno sviluppo familiare sano e stabile. Le donne, spesso isolate, trovano uno spazio di ascolto e orientamento. Progressivamente anche i mariti si avvicinano, soprattutto per le pratiche amministrative curate dallo sportello legale.
A rafforzare la rete territoriale c’è anche il Centro Ragazzi gestito dall’Associazione I Tetti Colorati con il supporto della Diocesi. Dal settembre 2023 è attiva una scuola dell’infanzia frequentata da 23 bambini, in gran parte di origine romena o tunisina. A breve sarà avviato anche uno Spazio Genitori, ulteriore tassello di un polo di servizi che punta a contrastare la disgregazione sociale e a proteggere i minori.
L’8xmille e il racconto di “Firmato da te”
Le storie del Presidio solidale sono al centro di un nuovo episodio della serie “Firmato da te”, dedicata ai progetti realizzati grazie all’8xmille destinato alla Chiesa cattolica. Il programma, trasmesso su TV2000 e disponibile online, documenta in prima persona come vengono utilizzate le risorse derivanti dalle firme dei contribuenti.
Attraverso un linguaggio diretto e cinematografico, il racconto mostra l’impatto concreto di una scelta fiscale che si traduce in servizi, assistenza e percorsi di inclusione. Ogni anno, grazie all’8xmille, vengono sostenuti migliaia di progetti in Italia e nei Paesi più poveri del mondo, con il coinvolgimento di sacerdoti, religiose, operatori e volontari.
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