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Covid e drive in in provincia: ma le istituzioni tra di loro parlano?


Nelle ultime settimane abbiamo assistito ad un aumento vertiginoso dei positivi in provincia di Ragusa, al momento sopra quota 500. Eppure, i tamponi rapidi gratuiti non vengono più eseguiti con la stessa regolarità di prima nelle varie città della provincia. Lo screening di massa è l’unico sistema per avere un certo controllo sull’andamento della pandemia. E se durante il periodo scolastico si sono attuati in tutti i comuni della provincia, adesso questo sta venendo a mancare. Sarà l’estate, sarà la carenza organica di personale, ma il grido d’aiuto dei sindaci si fa sentire e al momento una risposta certa da parte dell’Asp non c’è stata.
In verità ieri, 20 luglio, da parte dell’onorevole Orazio Ragusa, è giunta comunicazione di una notizia importante: il deputato ibleo ha dichiarato di aver interloquito con i vertici dell’Asp e di aver avuto rassicurazioni sul fatto che da giovedì saranno di nuovo attivi i drive-in gratuiti nelle varie città della provincia.
Eppure, al momento, questa notizia non è stata ufficializzata. Stamani, infatti, è il sindaco di Pozzallo, Roberto Ammatuna, a lanciare il grido dall’allarme, chiedendo all’Asp che già a partire da oggi sia ufficializzato il calendario della programmazione dei drive in e dei test gratuiti. E’ l’unico modo, infatti, per individuare gli asintomatici, praticamente incoscienti della loro positività.
Ma la scorsa settimana era stato il sindaco di Santa Croce, Giovanni Barone, a chiedere che i drive in fossero di nuovo attivati. In realtà, a Santa Croce è stato fatto uno screening gratuito per le attività commerciali ma niente, al momento, ci risulta sia stato fatto per il resto della popolazione. E Santa Croce è una delle città maggiormente colpite in questo momento dai casi di positività, soprattutto in relazione al numero di abitanti.
Non riusciamo a comprendere perché questa mancanza di comunicazione a livello istituzionale: da un lato, il deputato ibleo rassicura, dall’altro i sindaci chiedono aiuto. L’Asp, al momento, tace, nel senso che non è arrivata nessuna comunicazione ufficiale sul ripristino dei drive in.
L’aumento dei contagi dobbiamo subirlo. Ma la mancanza di comunicazione istituzionale è un problema potenziale che potrebbe essere evitato facilmente.