Contributi agricoli per 80mila euro, percepiti indebitamente; a ottobre udienza per i fratelli Dicara su proposta di sequestro

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È stata fissata per il prossimo mese di settembre l’udienza del processo davanti alla Corte d’Appello di Catania per i fratelli Salvatore e Mirko Dicara (difesi dall’avvocato Sebastiano Piccolo) ai quali qualche giorno fa la Direzione investigativa antimafia ha avanzato la proposta di sequestro preventivo di 80.000 euro per una presunta percezione indebita di contributi dall’Agea che risale al 2012.

I due fratelli erano stati condannati in primo grado di giudizio dal Tribunale collegiale di Ragusa a 3 anni, 1000 euro di multa ciascuno oltre al pagamento delle spese processuali e di mantenimento in carcere, per tentata estorsione in concorso in merito alla compravendita di alcuni terreni, ma era caduta l’ipotesi ben più grave, ovvero quella di avere agevolato Cosa Nostra e in particolare il ‘clan’ Rinzivillo di Gela.

I giudici del Tribunale collegiale di Ragusa – pres. Reale, a latere Occhipinti e La Terra – avevano ritenuto non comprovata l’agevolazione al clan facendo decadere sia l’aggravante mafiosa sia la vicinanza dei Dicara a contesti mafiosi. Sulla proposta di sequestro degli 80 mila euro invece, l’udienza per la conferma del provvedimento, è stata fissata per il prossimo 14 ottobre. 

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