CONSIGLIO COMUNALE APERTO PER I PROBLEMI DELLA SCUOLA PUBBLICA

Il PD, sensibile alle problematiche che sta attraversando il mondo della scuola pubblica, resta fermamente contrario a questa pseudo riforma, calata dall’alto, di soli tagli, che penalizza solo la scuola pubblica, falso affermare che si tratta di risparmi perché le risorse decurtate sono dirottate verso la scuola privata, causando così il più grande licenziamento di massa di docenti e personale ata,  penalizzando studenti e famiglie, stravolgendo l’istruzione, pilastro fondamentale della società democratica e civile (governare un popolo che non pensa è più facile). I tagli non tengono conto di nulla, neanche della minima sicurezza richiesta, degli spazi scolastici minimi, invece si stanno formando “classi pollaio” rinunciando alle attività didattiche laboratoriali e proponendo un’offerta formativa scadente. Questo comporta un’assunzione di responsabilità civile e penale nei confronti degli enti (Comune, Provincia) quali proprietari degli immobili. Il sindaco del comune di Ragusa non ha speso una parola in merito. Proprio in questa direzione e ed in sostegno del Comitato a difesa della scuola pubblica ho invitato i consiglieri comunali a fare richiesta di un consiglio comunale aperto da tenersi al massimo i primi giorni di settembre. La richiesta è stata sottoscritta dai consiglieri del Pd (Lauretta, Calabrese, Barrera, Schininà, Distefano, La Porta) IdV (Martorana) e dalla consigliera Migliore, sono stati invitati anche gli altri consiglieri, perchè il problema della scuola deve essere visto come un problema di tutti e non di alcuni. Adesso spetta al sindaco la decisione per  la data di convocazione del civico consesso, sperando che l’attesa non sia vana. Si chiede la partecipazione di tutti i soggetti istituzionali e non (Dirigenti scolastici,docenti, rappresentanti personale ATA, presidenti dei consigli di istituto, rappresentanti dei genitori, organizzazioni sindacali e rappresentanti degli studenti…) perché questa è una battaglia da portare avanti insieme, che riguarda la società tutta. L’O.d.G. del consiglio comunale aperto dovrà discutere: –lo stato di fatto di edilizia scolastica, dimensioni delle classi in relazione al numero degli alunni,– ricadute a carico dei comuni dovute alla diminuzione dei posti di organico di sostegno, che comporta un incremento dell’assistenza fornita dagli stessi, –effetti negativi sul territorio dovuti alla mancata assegnazione del tempo pieno ed alla riduzione del tempo prolungato, –disamina della situazione dell’organico di fatto assegnato alle singole scuole e infine costituire un osservatorio permanente per la rilevazione delle problematiche esposte. Obiettivo di questo consiglio sarà la difesa del patrimonio dell’istruzione pubblica, che pur tra grandi difficoltà, è stata sempre impegnata nella formazione culturale umana e civile di tutti i cittadini così come è sancito dalla costituzione (art. 1-3-4-33-34).

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