“CONSIGLIERE IL SUO TEMPO E’ SCADUTO”

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Sono un vecchio cronista che come tutti sanno anche per motivi di pane e lavoro seguo la politica istituzionale locale non solo per professione ma anche per errori commessi nel passato quando sono stato invitato a presentarmi alle elezioni provinciali (prendendo su Ragusa una valanga di voti), ne ho visti di consigli provinciali e comunali!

Mai mi era però capitato di vedere un presidente di consesso agire come il mio grande amico prof. Iacono che stimavo e stimo come una persona eccezionale, straordinaria, affabile, colta, educata sempre simpatica anche per le battute atte a sdrammatizzare alcuni momenti del clima e della vita politica. L’ultima conduzione sua e soprattutto della sua vice (che non ho l’onore di conoscere) è stata per me terrificante anche se mi rendo conto che presiedere un consesso non è cosa facile. Il modo in cui però si è tentato di zittire i consiglieri della opposizione (fino a prova contraria persone di grande rispetto) mi è sembrato davvero “punitivo” e fuori luogo con la continua, ostinata, incalzante avvertenza vhe il “tempo era scaduto”.

Come se si fosse trattato di un quiz e non di una discussione su problemi di vitale importamza per la vita di una città, per tante persone che come sappiamo hanno problemi persino di sopravvivenza, presidente e vice presidente con voce altissima e “minacciosa” ricordavano ai consiglieri che avevano la parola e tale diritto esercitavano, che il loro tempo a disposizione era scaduto e che i cinque minuti loro concessi volgevano al ternine e, cosa gravissima ed inaccettabile, che i cinque minuti rimanenti per gli interventi di comunicazione al Consiglio se li dividessero i cinque consiglieri ancora iscritti a parlare: cioè un minuto ciascuno per problemi davvero vitali per la città ed i cittadini. Allucinante!

Mi son sentito male a vedere il grande prof. Iacono ridursi a persona di così tanto disprezzo delle istituzioni e del ruolo di consigliere comunale. Spero ardentemente di avere esagerato e che qualcuno mi dica che non si voleva far così anche se così è stato fatto avendolo visto in diretta con le riprese dall’aula di Palazzo dell’Aquila.

Penso anche che il completamento di un discorso dei consiglieri comunali debba essere permesso senza “intimidazioni”, “rimproveri” e minacce di “scadenza di tempo” e sta poi a chi ha la parola di non easagerare ed utilizzare il suo tempo nel modo più congeniale se si crede davvero al ruolo istituzionale di maggioranza ed opposizione ed a quello super partes come quello del presidente di importante istituzione qual’è il Consiglio comunale dove la città, attraverso i suoi rappresentanti decide il suo futuro e la sua stessa vita.

Se sono stato anch’io esagerato chiedo scusa a tutti ma volevo togliermi uno stato di disagio nell’aver visto un consigliere trattato come una persona politicamente ineducata.

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