COMPRA POMODORI CON BANCONOTA FALSA, SCOPERTA E DENUNCIATA.

Decidi tu come informarti su Google.
Aggiungi RagusaOggi alle tue Fonti preferite. Quando cercherai una notizia, ci troverai più facilmente.
AGGIUNGI

La donna, una mattina di fine giugno, era di passaggio per le campagne di Marina insieme a un’amica a bordo di una Fiat Punto, forse solo per una scampagnata, forse con finalità delinquenziali, visti i suoi numerosi precedenti per reati contro il patrimonio. Le due notano un agricoltore intento a lavorare un orto. Si fermano e gli domandano se per caso facesse vendita diretta di ortaggi visto che aveva dei bei pomodori, ottimi per la salsa. L’uomo, risposto affermativamente, ha preparato il quantitativo richiesto, tre cassette, e le ha messe nel portabagagli della Fiat Punto. Al momento di pagare – guarda caso – la donna si trovava solamente cento euro in tasca. L’uomo, forse tra sé e sé un po’ riluttante, prende i cento euro e ne dà ottanta alla donna di resto. Subito dopo ritorna alle sue faccende. Nel giro di qualche decina di minuti, però, è stato preso dal dubbio, ma non sarà mica stata una truffa come le tante di cui si sente ai TG e a “Striscia”??? Presa la banconota e strofinatala, il dubbio s’è acuito. Forse meglio fare un salto dai carabinieri. E così, giunto in caserma a Marina di Ragusa, l’amara scoperta e la delusione. Un bel danno. Tanto lavoro e poi oltre ai pomodori pure ottanta euro di tasca propria! Ma il cervello fino del contadino dà sempre i suoi risultati, anche quando insperati. E così che l’uomo mentre caricava i pomodori, aveva visto la targa dell’auto e un pezzo gli era rimasto impresso in mente. Una rapida indagine dei militari dell’Arma nelle banche dati e… bingo! Fiat Punto con quel pezzo di targa esiste a Noto e, guarda caso, è utilizzata da una pregiudicata… Subito allertati i carabinieri del Comando Compagnia netino, gli stessi sono andati a casa della donna, e hanno trovato le tre cassette di pomodori. Purtroppo nella successiva perquisizione domiciliare non sono state trovate altre banconote false. Quella presa dall’agricoltore è stata sottoposta a sequestro. La donna, C.A., 34enne netina pregiudicata, è stata denunciata per truffa e spendita di banconote false. All’uomo almeno la consolazione di aver aiutato i carabinieri ad assicurare un delinquente alla giustizia. In considerazione del numero non esiguo di banconote false circolanti, i militari dell’Arma di Ragusa raccomandano di controllare sempre bene le banconote ricevute, a prescindere dal taglio. Infatti paradossalmente i pezzi maggiormente falsificati sono quelli da 20, seguiti dai 50 e i 100. Spesso un minimo d’attenzione, anche al solo tatto, permette di scoprire subito l’imbroglio. In caso di dubbio (o anche di certezza…) il cittadino è invitato a chiamare subito il N.U.E., numero unico europeo di pronto intervento, 112. La centrale operativa dei carabinieri manderà immediatamente un’autopattuglia a verificare la banconota.

 

 

© Riproduzione riservata

Invia le tue segnalazioni a info@ragusaoggi.it