Comiso, il centro sinistra batte tutti sul tempo: il candidato sindaco è pronto due anni prima

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Il centrosinistra di Comiso prepara le prossime elezioni amministrative. Mancano ancora quasi due anni all’appuntamento elettorale della primavera 2028, ma la coalizione che si sta costituendo in città ha deciso di uscire allo scoperto.

Tra una settimana sarà annunciato ufficialmente il nome del candidato sindaco che, tra 21 mesi, guiderà la coalizione di centrosinistra e tenterà la scalata alla poltrona di primo cittadino. Il nome che circola insistentemente è quello di Gaetano Gaglio, attuale capogruppo della Lista Spiga in consiglio comunale, ex Pd e Sinistra Italiana. Molti danno Gaglio come ormai vicino a un rientro nel Partito Democratico, ma finora non c’è nulla di ufficiale.

L’appuntamento, con la conferenza stampa di presentazione è per sabato 25 luglio, alle 9. Prima di staccare la spina per la pausa estiva i partiti del centrosinistra hanno deciso di mettere un tassello sul piatto della bilancia. Il più importante.

La coalizione che nascerà a Comiso dovrebbe avere lo spazio del cosiddetto “campo largo”. E infatti saranno presenti anche i deputati regionali Nello Dipasquale e Stefania Campo, ma anche ”i coordinatori cittadini e provinciali delle forze politiche che hanno finora aderito al progetto”. Dovrebbero quindi essere superate le divisioni recenti che si sono consumate a Ispica.

Gli incontri si sono succeduti negli ultimi mesi tra le varie forze del centrosinistra. Della coalizione nascente non fa parte, almeno per ora, il Partito Liberaldemocratico, che vede il suo leader regionale in Salvo Liuzzo, già candidato sindaco tre anni fa per il centrosinistra e oggi consigliere comunale di minoranza.
Ma nel comunicato stampa diffuso alla stampa si parla di “un percorso in avvio” che potrà ampliarsi e coinvolgere altre realtà cittadine. Per ora, si avviano le basi per creare “le basi programmatiche sulle quali costruire una proposta di governo alternativa per Comiso”.

Fin qui il comunicato stampa. Che appare oggi come una pietra lanciata nello stagno per anticipare i tempi e cominciare a costruire l’alternativa dopo la conclusione del decennio amministrativo guidato da Maria Rita Schembari. Il centrosinistra, cioè, ha scelto di uscire allo scoperto con largo anticipo.

Nel centrodestra, per ora, bocce ferme. I nomi dei possibili successori della Schembari (che dopo due mandati non potrà ricandidarsi) sono tanti: Dante Di Trapani, Giuseppe Alfano e Manuela Pepi appaiono sulla rampa di lancio, ma altri nomi potrebbero emergere.

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