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Ancora 40 gradi al Sud ma la canicola africana ha le ore contate: ecco quando cambia tutto
18 Lug 2026 11:25
Il Sud Italia si prepara a vivere gli ultimi giorni della grande ondata di caldo africano che da settimane sta interessando gran parte della Penisola. Dopo oltre un mese caratterizzato da temperature ben oltre la media stagionale, la canicola sembra finalmente avviarsi verso la conclusione, anche se il Mezzogiorno dovrà ancora fare i conti con una fase rovente prima del cambiamento atteso nei prossimi giorni.
Sicilia, Calabria, Puglia, Basilicata e Sardegna resteranno ancora sotto il dominio dell’anticiclone africano, con temperature che potranno raggiungere e localmente superare i 40 gradi soprattutto nelle aree interne. Lungo le coste il caldo sarà leggermente attenuato dalla presenza del mare, ma l’elevata umidità continuerà a rendere il clima particolarmente pesante, soprattutto nelle ore serali e notturne.
Secondo gli esperti di 3bmeteo.com, la fase più intensa dell’estate sta però iniziando a perdere forza. L’alta pressione africana, dopo aver garantito una lunga sequenza di giornate torride, comincerà progressivamente a ritirarsi lasciando spazio a correnti più fresche in arrivo dal Nord Europa.
La vera svolta è attesa nella prossima settimana, quando il contrasto tra l’aria caldissima accumulata sul Mediterraneo e le nuove correnti più fredde potrebbe provocare una fase di forte instabilità atmosferica. Il rischio è quello di temporali anche intensi, con possibili grandinate, nubifragi improvvisi e violente raffiche di vento.
Il peggioramento interesserà inizialmente soprattutto il Nord e alcune zone del Centro Italia, ma successivamente potrebbe estendersi anche al Sud peninsulare. Tra le aree maggiormente esposte ci saranno Abruzzo, Molise e alta Puglia, con possibili coinvolgimenti anche di Basilicata, Campania interna e Calabria.
Per Sicilia e Sardegna la situazione potrebbe evolvere più lentamente, con una posizione inizialmente più marginale rispetto al peggioramento, ma anche sulle Isole è atteso un progressivo ridimensionamento del caldo estremo.
Il cambiamento più evidente sarà quello delle temperature. Dopo settimane di valori eccezionalmente elevati, il Mezzogiorno assisterà a un calo termico che in alcune zone potrà raggiungere anche gli 8-10 gradi rispetto ai valori attuali. Una diminuzione che sarà particolarmente evidente lungo il versante adriatico e nelle aree interessate dai venti più freschi.
A rendere il clima più sopportabile sarà soprattutto la riduzione dell’afa. L’arrivo di venti settentrionali come bora e grecale contribuirà infatti a rendere più respirabili le giornate e soprattutto le notti, mettendo fine alle temperature minime elevate che hanno caratterizzato questa lunga fase di caldo.
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