L’estate africana non molla il Sud: Sicilia ancora rovente, arriva una tregua solo al Nord

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L’estate italiana entra in una nuova fase di forte contrasto meteorologico: mentre il Nord si prepara a un cambiamento con l’arrivo di aria più fresca e il rischio di temporali violenti, il Sud Italia resta sotto la pressione dell’anticiclone africano, con temperature ancora elevate e valori prossimi ai 40°C soprattutto in Sicilia e Sardegna.

La prossima settimana sarà caratterizzata da un’Italia divisa in due: da una parte il fronte instabile che interesserà le regioni settentrionali e parte del Centro, dall’altra il Mezzogiorno che continuerà a fare i conti con una massa d’aria rovente proveniente dal deserto del Sahara.

Sicilia e Sud Italia nella morsa del caldo africano

La massa d’aria continentale tropicale in risalita dal continente africano continuerà a interessare le regioni meridionali, portando condizioni di caldo intenso e persistente.

Secondo le previsioni del meteorologo Luca Lombroso di Meteored Italia, tra venerdì 17 e sabato 18 luglio il sole dominerà praticamente ovunque, con temperature molto sopra la media stagionale. Il Sud e le isole maggiori saranno le aree più colpite dall’ondata di calore, con valori che potranno raggiungere o sfiorare i 40°C.

In particolare, la Sicilia potrebbe registrare temperature elevate in molte località, con condizioni di caldo intenso anche lungo le zone costiere. Le giornate saranno caratterizzate da forte irraggiamento solare, mentre le notti resteranno afose con il fenomeno delle cosiddette “notti tropicali”, quando le temperature non riescono a scendere abbastanza durante le ore notturne.

Sardegna e Foggiano tra le zone più roventi d’Italia

Anche la Sardegna continuerà a vivere una fase di caldo estremo, con diverse località già oltre i 40°C e valori destinati a rimanere molto elevati.

Temperature molto alte sono previste anche nelle aree interne della Puglia, in particolare nel Foggiano, dove il caldo africano potrà spingere i termometri vicino alla soglia dei 40 gradi.

Lungo le coste il mare potrà attenuare leggermente la calura, ma il clima resterà comunque pienamente estivo con massime comprese indicativamente tra 35 e 38°C.

Nord Italia travolto dal maltempo: possibile nuovo rischio MCS

La situazione sarà completamente diversa al Nord, dove nei giorni scorsi un gigantesco sistema convettivo a mesoscala ha provocato danni importanti tra Piemonte, Lombardia, Emilia-Romagna e Veneto.

I fenomeni temporaleschi hanno generato potenti downburst, con raffiche di vento superiori ai 100 km/h e punte fino a 127 km/h registrate a Monticelli, in provincia di Parma. Numerosi i danni segnalati tra alberi abbattuti, strutture danneggiate, allagamenti e precipitazioni intense.

Questi episodi rientrano nel cosiddetto “maltempo da caldo”, fenomeni favoriti dal contrasto tra masse d’aria molto calde e improvvisi ingressi di aria più fresca.

Lunedì 20 luglio arriva la svolta: aria fresca al Nord, caldo ancora al Sud

Il vero cambiamento è atteso da lunedì 20 luglio, quando una nuova configurazione atmosferica favorirà la discesa verso l’Italia di aria più fresca di origine polare marittima.

Il Nord e il versante adriatico saranno le zone maggiormente coinvolte, con possibili rovesci e temporali anche intensi. Il contrasto tra l’aria fresca in arrivo, il calore accumulato dalla Pianura Padana e le temperature elevate dei mari italiani potrebbe creare le condizioni per nuovi sistemi temporaleschi organizzati.

Il Sud, invece, continuerà a vivere una fase stabile e molto calda. Sicilia, Calabria, Puglia e Sardegna resteranno ai margini del peggioramento, con temperature ancora elevate e cieli spesso velati dalla presenza di polveri desertiche.

Da martedì arriva una tregua, ma l’estate non finisce

A partire da martedì la rinfrescata inizierà progressivamente a interessare gran parte della penisola. Il Nord potrà registrare valori più vicini alla norma, con massime intorno ai 28-30°C, mentre il Centro si manterrà tra 30 e 34°C.

Il calo termico sarà più contenuto al Sud, dove il caldo estivo resterà protagonista anche se con valori meno estremi rispetto ai giorni precedenti.

Gli esperti invitano comunque a monitorare l’evoluzione della situazione: per la fine di luglio non sono escluse nuove risalite dell’anticiclone africano, anche se al momento non sembrano profilarsi ondate di calore eccezionali come quelle vissute in alcune fasi precedenti dell’estate.

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