Sicilia nella morsa del caldo africano: termometri verso i 45°C

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Il caldo torna a fare paura al Sud Italia. A partire da martedì 14 luglio una nuova e intensa ondata di calore di origine africana investirà il Mediterraneo centrale, con effetti particolarmente marcati sulle regioni meridionali e sulle Isole Maggiori.

Una massa d’aria bollente in arrivo direttamente dal deserto algerino alimenterà l’espansione dell’anticiclone nordafricano, che avrà il suo centro d’azione proprio tra Tunisia, Sardegna, Sicilia e Sud Italia. Le temperature subiranno un’impennata significativa, con valori che nelle zone interne potrebbero raggiungere o sfiorare i 45°C.

Sicilia, Sardegna e Sud Italia nel mirino del caldo estremo

Le aree maggiormente esposte saranno gli entroterra di Sicilia, Sardegna, Calabria e Puglia, dove il riscaldamento del suolo e la lontananza dall’azione mitigatrice del mare favoriranno aumenti termici eccezionali.

In Sicilia il rischio maggiore riguarderà soprattutto le province interne e le zone più lontane dalla costa. Nel Catanese, nel Siracusano, nell’Ennese e nel Nisseno i modelli previsionali indicano la possibilità di temperature comprese tra 42 e 44°C, con punte locali prossime ai 45°C nelle aree più esposte.

Situazione simile in Sardegna, dove il caldo potrebbe risultare ancora più intenso nelle zone interne, mentre Calabria e Puglia settentrionale potrebbero registrare valori molto elevati nelle pianure e nelle vallate interne.

Il picco tra il 17 e il 20 luglio: possibile fase eccezionale

Secondo le proiezioni dei principali modelli meteorologici, tra cui ECMWF e GFS, il momento più critico dovrebbe verificarsi tra il 17 e il 20 luglio, quando l’anticiclone africano raggiungerà la massima intensità.

A rendere particolarmente significativa questa fase saranno le temperature in quota. La massa d’aria calda potrebbe portare valori fino a 28-30°C alla quota di circa 1500-1600 metri, un’anomalia tipica delle aree desertiche e sempre più frequente anche sul Mediterraneo.

Questi valori rappresentano un indicatore della straordinaria intensità della massa d’aria in arrivo e confermano una tendenza ormai evidente negli ultimi anni: ondate di calore più frequenti, durature e intense.

Caldo anche di notte: l’afa sarà il vero problema sulle coste

Se nelle zone interne saranno le temperature massime a preoccupare, lungo le coste il principale disagio sarà rappresentato dall’afa.

Il Mediterraneo, con temperature superficiali ormai molto elevate, contribuirà a mantenere elevati i valori anche nelle ore notturne, favorendo condizioni di caldo persistente e difficoltà nel recupero fisiologico durante il sonno.

Le località costiere di Sicilia, Calabria e Sardegna potrebbero quindi vivere giornate caratterizzate da temperature elevate accompagnate da elevati tassi di umidità, con una percezione del caldo superiore rispetto ai valori registrati dai termometri.

Un’estate sempre più segnata dagli estremi climatici

L’episodio atteso a metà luglio richiama alla memoria altre intense ondate di calore degli ultimi anni. Un precedente particolarmente significativo risale al luglio 2023, quando in Sardegna furono registrati valori eccezionali con punte fino a 48,2°C a Jerzu e Lotzorai.

La nuova fase africana non rappresenta soltanto un ritorno del caldo estivo, ma un evento potenzialmente rilevante per intensità e durata, con il Sud Italia ancora una volta in prima linea.

Nei prossimi giorni sarà fondamentale monitorare l’evoluzione dei modelli, ma lo scenario delineato appare chiaro: dal 14 luglio il Mediterraneo si prepara ad affrontare una delle fasi più roventi dell’estate.

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