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COME È VERO CHE, TALVOLTA, LE CATTIVE COMPAGNIE…
16 Ott 2013 15:09
Non più tardi di domenica sera, eravamo rimasti affascinati e coinvolti dall’eloquio fluente, colto e assai forbito, moderato ma deciso, concreto, di Filippo Spataro. Il suo intervento di chiusura alla Desta Democratica di Comiso era, forse, il primo ufficiale dopo la nomina a primo cittadino del centro casmeneo.
E l’apprezzamento nei suoi confronti era ancora maggiore perché era stato preceduto, negli interventi, da personaggi del calibro di Gigi Bellassai e Giuseppe Di Giacomo che in quanto ad elocuzione non temono concorrenti.
Quando ci siamo resi conto che il Sindaco presenziava alla riunione, convocata dal suo assessore Sandra Sanfilippo presso la sala conferenze dell’aerostazione dello scalo comisano, abbiamo pensato, per un attimo, che poteva esserci l’incipit di un nuovo modo di affrontare questioni e criticità che coinvolgono il territorio sul tema aeroporto.
Invece anche Filippo Spataro è stato risucchiato nel vortice di lentezza operativa e decisionale che caratterizza la classe politica locale, impegnata, in questo incontro a dividersi fra le istanze dei tassisti e le esigenze di qualche tabella segnaletica o di un bus extraurbano.
Immaginate il Presidente della Soaco, immerso fra i mille cavilli di qualche nuovo accordo che, magari, uscirà fuori fra qualche giorno e le istanze di un territorio, assetato di turismo da sempre, che ora vuole bruciare i tempi, convinto che l’aeroporto costituirà la panacea di tutti i mali.
Come sempre accade in questo tipo di riunioni tutti hanno parlato, ma nessuno ha fatto intravedere soldi disponibili e, soprattutto, idee progettuali definite se non addirittura disponibili nell’immediato.
Chi cerca la Regione, chi cerca ancora la Provincia Regionale, chi ritiene che la Soaco debba risolvere tutto, chi ha intravisto nella già dimostrata attenzione per il territorio del Commissario Straordinario della Camera di Commercio di Ragusa la nuova mammella per attingere linfa vitale per le politiche turistiche con cui si tenta, ormai da anni, di tutelare e valorizzare il patrimonio naturalistico-ambientale e artistico architettonico di questo lembo di Sicilia.
L’unica nota positiva della riunione è venuta dalle parole, quasi sfuggite, del Sindaco di Comiso che ha anticipato novità per il nome dell’aeroporto.
Erano presenti, oltre ai padroni di casa, il Commissario della Camera di Commercio, on.le Iano Gurrieri, il Sindaco di Chiaramonte Gulfi, ing Vito Fornaro, il Sindaco di Vittoria, avv. Peppe Nicosia, l’assessore al Turismo del Comune di Ragusa, dott. Stefano Martorana, gli Assessori competenti dei Comuni di Modica e Santa Croce Camerina.
Sono venute fuori richieste per nuove linee extraurbane per una più efficace integrazione del territorio e si è convenuto che la mossa più opportuna è quella di rivolgersi con un fronte unico alla Regione per sollecitare un miglioramento dei trasporti pubblici, da e per l’aeroporto, ma è anche vero che, spesso si tratta di richieste pretestuose in quanto non si può avere un bus per ogni aereo che arriva e per tutte le direttrici provinciali. Casomai è l’occasione per ottenere delle linee circolari sul territorio provinciale che riescano a collegare, organicamente, per esempio, Pozzallo con Chiaramonte come pure Vittoria con Scicli: è chiaro che, in una nuova e più funzionale mappa dei collegamenti provinciali, la tappa in aeroporto è da considerarsi obbligatoria.
Come pure le problematiche relative ai taxi, alle tariffe, ai mezzi autorizzati, non sarebbero argomenti da trattare con il territorio. Dappertutto esistono leggi e regolamenti precisi, non si vede cosa ci sia da discutere, se non il rispetto della legge.
L’intervento del Sindaco di Vittoria è stato di quelli appassionanti per la rivendicazione decisa dei diritti di un territorio che, più volte, è stato dimenticato, prima dalla regione e poi dai conterranei.
C’è voluta tutta la forza dell’ars mediandi di Spataro per contenere lo sfogo di Nicosia che ha richiamato l’esigenza di una visione strategica da contrapporre alla visione miope di cui sarebbe responsabile la Soaco.
Anche il Sindaco di Chiaramonte Gulfi ha espresso il plauso per le buone intenzioni dei presenti ma non ha potuto esimersi dal far notare come ci si riunisce a distanza di mesi, per trovare gli stessi problemi sul tavolo.
Passati alle carenze della segnaletica, nessuno ha messo a fuoco il problema: proposte disarticolate hanno occupato la scena per un problema che resta un falso problema, aggravato dal sovrapporsi di competenze statali (anas), provinciali e comunali. C’è stato chi ha chiesto, addirittura, segnaletica dalle parti di Gela e Caltanissetta, ma nessuno ha fatto notare come, uscendo dall’aeroporto, ci sono difficoltà a imboccare la via più breve per Ragusa, con una marea di cartelli intenti a indicare contrade che non interessano a nessuno, piuttosto che indicare la 514 o un’area di servizio decente dove magari poter accedere a informazioni e materiale turistico.
A proposito di materiale turistico, non c’è ombra dello stesso all’interno dell’aeroporto né è stato oggetto di alcun intervento da parte di nessuno degli addetti ai lavori, ma si può scommettere che quando ci si arriverà si cercherà chi lo dovrà fare.
Fra gli altri interventi quello dell’assessore al Turismo del Comune di Ragusa, Stefano Martorana che, fedele al suo pragmatismo, ha evidenziato una sostanziale inconcludenza delle riunioni per cui auspica, invece una sostanziale conoscenza e condivisione di progetti reali per cui devono essere maggiormente responsabilizzati i rappresentanti dei centri minori, più interessati a far conoscere i loro territori e le peculiarità degli stessi.
In uno scenario di generalizzata sfiducia per gli scarsi risultati finora ottenuti, è risaltato l’intervento positivo, ottimista, di Salvatore Guastella, Presidente di Commerfidi che ha esortato a condividere con lui l’opinione sulla enorme conquista che rappresenta l’aeroporto per tutto il territorio, una conquista che, per molti, era impossibile e per cui occorre l’impegno di ogni singolo abitante della provincia per contribuire ad allontanare le polemiche e farne il volano di sviluppo e crescita di una vasta area della Sicilia sud-orientale, obiettivi per i quali il Presidente Guastella, anche a nome del sistema ConfCommercio, ritiene di potersi impegnare in maniera costruttiva ed efficace.
Il Commissario della Camera di Commercio Iano Gurrieri non ha fatto intravedere solo ottimismo e, more solito, ampia disponibilità ma è andato più in là: anticipazione di somme se serve segnaletica, corsi di lingue per i tassisti, organizzazione di incontri con i parlamentari per sollecitare azioni forti e incisive nei confronti del Governo e del parlamento regionale, ricerca di fondi europei tramite il recente accordo con gli enti camerali di Catania e Siracusa, ma non solo.
Entro l’anno in corso anche gli esiti del monitoraggio commissionato all’Università di Bergamo sulle dinamiche aeroportuali locali, studio che, per le competenze specifiche dell’Istituto a cui è stato affidato, fa intravedere ipotesi progettuali che possono facilitare l’uscita dell’aeroporto dalla fase di start-up.
Aspettiamo la prossima riunione, ma da qui ad allora sicuramente DiBennardo e soci ci faranno trovare, intanto, altre cose più concrete di qualche bus con le ali e qualche tabella segnaletica.
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