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Colpì la ex al volto rompendole il naso: arresti domiciliari per un 27enne
07 Mar 2026 09:22
Aveva aggredito la ex compagna con pugni fino a provocarle una frattura al naso. Un uomo di 27 anni, di origine nigeriana e residente a Modica, è stato posto agli arresti domiciliari con divieto di comunicazione con la persona offesa. La misura cautelare è stata disposta dal Giudice per le Indagini Preliminari del Tribunale di Ragusa su richiesta della Procura della Repubblica.
Il giovane è gravemente indiziato dei reati di lesioni personali aggravate e rapina ai danni della ex convivente, al termine di un’attività investigativa condotta dai Carabinieri della Stazione di Modica.
Le violenze denunciate dalla donna
Le indagini sono partite dopo la denuncia presentata dalla vittima ai militari dell’Arma. Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, l’uomo avrebbe aggredito la donna in più occasioni nel corso degli ultimi mesi.
In una circostanza particolarmente violenta l’avrebbe colpita ripetutamente al volto con dei pugni, provocandole la frattura del naso. In un altro episodio, scaturito da una lite per motivi economici, il 27enne le avrebbe strappato il telefono dalle mani ferendole un dito.
Gli elementi raccolti dai Carabinieri hanno delineato un quadro di gravi comportamenti violenti che hanno portato l’autorità giudiziaria ad adottare una misura cautelare restrittiva.
Intervento nell’ambito del “Codice Rosso”
L’attività investigativa ha consentito di interrompere una situazione familiare definita critica, intervenendo nell’ambito della normativa del cosiddetto “Codice Rosso”, il sistema di tutela rafforzata previsto per le vittime di violenza domestica e di genere.
La misura cautelare prevede gli arresti domiciliari per l’indagato e il divieto assoluto di comunicare con la persona offesa, al fine di garantire la sicurezza della vittima.
Il procedimento nelle fasi preliminari
L’uomo dovrà rispondere davanti all’autorità giudiziaria dei reati di lesioni personali aggravate e rapina. Le accuse dovranno essere verificate nel corso del procedimento giudiziario.
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